Archiviato il weekend catanese e quello saputiano, il Bologna si rituffa nella routine in vista del ritorno davanti al proprio pubblico per la sfida di vertice con il Frosinone. Il Bfc è chiamato a tornare alla vittoria, primo per non perdere terreno da un sempre più sorprendente Carpi, secondo per scavalcare al secondo posto in classifica proprio i laziali sconfitti in casa dalla Ternana. Vero, mister Lopez potrà contare sul ritorno di Oikonomou, Cacia e Ceccarelli, ma allo stesso tempo perderà Matuzalem, autentico faro e guida del centrocampo rossoblù. Premessa d'obbligo: vista l'età, ad inizio stagione non pensavamo ad un Matu presente per tutte le 40 e passa partite, un turno di riposo gli farà bene per rifiatare, il problema è che il sostituto designato, quel Buchel provato più di una volta in veste di regista, non ci sarà per infortunio. Insomma, abbiamo un'ulteriore conferma delle rotazioni striminzite della mediana, ruolo cardine per questa squadra che ha l'intento di produrre gioco in qualsiasi situazione. Mi preoccupa questa assenza, perché potrebbe risentirne l'intera manovra rossoblù, tra l'altro Matuzalem è nei primi tre nelle speciali classifiche relative ai palloni recuperati e ai passaggi riusciti, segno indelebile della doppia veste tattica del brasiliano. E dire che qualcuno in estate lo aveva definito bollito, il tutto senza considerare una condizione fisica ancora da sviluppare e una squadra interamente da costruire. Per quanto mi riguarda, fatemi per una volta fare la parte di chi si autoincensa, avevo lodato l'arrivo del regista verde oro già da luglio dopo la prima amichevole in ritiro. Potete trovare lo spunto di allora a questo link

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Tutto questo non per sottolineare le mia capacità veggenti, ma per sancire ancora una volta l'importanza del lavoro svolto da Fusco, soprattutto con Matuzalem ormai corteggiato dai denari del medio oriente. Strapparlo alla concorrenza facendogli rinunciare ad un'autentica barca di soldi è un altro punto a favore dell'attuale direttore dell'area tecnica. Insomma, una squadra gioca se ha un centrocampo all'altezza, perché è vera la tesi che porta la modernizzazione del calcio a limitare la funzione del centro mediano metodista di un tempo, ma le formazioni che hanno in dote un centrocampista in grado di fornire geometrie, tempi di gioco e leadership godono di un vantaggio non indifferente. Per intenderci, non so se Bessa o Zuculini possono ricoprire con la stessa funzionalità il ruolo che di solito svolge egregiamente Matuzalem. Ho il timore di una manovra con meno idee, meno fluidità e, di conseguenza, meno qualità. Vedremo. La cosa certa è l'assoluta mancanza di rincalzi, con Perez non pronto o torna tra i convocati Abero oppure potrebbe essere necessario un arretramento di Laribi, con conseguente perdita di equilibri e incisività in fase offensiva.

Dall'altra parte il Frosinone, squadra ormai consolidata nelle parti alte della classifica. Il tempo delle sorprese potrebbe essere finito anche se il campionato è lungo, diciassette partite in vetta costituiscono un indizio quasi tramutabile in prova, ovvero di una formazione con dei valori, organizzazione e determinazione nel voler continuare a stupire nonostante la frase più ricorrente sia "a fine stagione caleranno". A forza di ripeterlo rischiamo di arrivare al termine del campionato con la situazione immutata, per questo credo sia meglio - per evitare brutte sorprese - considerare Carpi e Frosinone alla stregua di due formazioni quotate e ormai (di diritto) rivali per la promozione. Ecco, sotto questo aspetto è un peccato che il Bologna debba giocarsi il secondo posto sabato con due defezioni importanti in mediana e abbia dovuto affrontare lo scontro diretto con il Catania con cinque assenze. Diciamo che è un po' come comprare una bella giacca nuova ed elegante, salvo poi ritrovarsela sporca perché qualcuno ti ha rovesciato il caffe sopra. Ecco, che la rosa fosse corta lo avevamo sottolineato fin dall'inizio, è per questo che a gennaio sarà necessario dotarsi immediatamente di un altro uomo d'ordine a centrocampo. Gli uomini di qualità, in B, fanno ancora più la differenza visto il livello bassino del campionato. Su questo concordo con quanto detto da Fabrizio Biasin ieri a Tuttobolognaweb Live su Radio Bologna Uno: "Il mercato di gennaio in B è sicuramente più decisivo che in A". Peccato essere ancora a dicembre...

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