La Pro Vercelli scende al Dall'Ara portando in dono una coltre di nebbia come non si vedeva da tempo, in cambio il Bologna la rispedisce a casa con tre gol sul groppone. Partita senza storia, anche perché le idee degli ospiti sono apparse - per davvero - annebbiate. Ha ragione Lopez, dunque, che ritrova l'orgoglio e il gioco della sua truppa; soprattutto, il mister uruguaiano azzecca la mossa Riccardo Improta nell'undici titolare. Infatti, il ragazzo ex Juve Stabia coglie al volo l'occasione facendosi trovare pronto alla prima palla buona, pronti via, lancio lungo, stop di fortuna e sinistro dove Russo (non irreprensibile) non arriva nel migliore dei modi. Diciamo che, sostanzialmente, il match risiede tutto in questo gol in apertura, da lì in poi la Pro Vercelli non combina molto se non qualche comparsata senza troppo costrutto dalle parti di Coppola. Il patatrac lo regala ancora Russo che esce sciaguratamente su un cross basso di Laribi rimpallando la sfera sulle gambe di Marconi che insacca nella propria porta. La partita viene messa in cassaforte ad inizio ripresa con una voleè di Laribi dopo conclusione di Bessa maldestramente respinta dall'estremo difensore vercellese. Scazzola in conferenza è stato chiaro: "Ci siamo fatti due gol da soli".

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Il regalo di Natale è stato scartato, allietando la giornata di oggi in mezzo alle classiche pietanze bolognesi che accompagnano questa festa, ma chi non deve abbassare la guardia è il Bologna che già tra poche ore si ritroverà a Casteldebole per preparare la trasferta di Lanciano. Ecco, bello aver vinto e convinto, ma domenica sarà tutta un'altra musica perché questa Pro Vercelli è venuta qui forse in gita premio per i 27 punti raccolti, per quanto mi riguarda quasi incredibili vista la prestazione odierna. Meglio così. Non voglio però togliere meriti al Bologna che ha reagito dopo Avellino proponendo una partita di sostanza e cinismo, sfruttando quasi tutto quello che c'era da sfruttare senza concedere praticamente nulla dietro. E' tornato decisivo Laribi, e quando ingrana lui il Bologna fa risultato, Bessa ha ottimamente diretto il centrocampo confermando le parole pronunciate da Fusco al sottoscritto in estate, quando da tutti il brasiliano veniva descritto come trequartista mentre invece l'ex direttore dell'area tecnica me lo segnalò come un possibile vice-Matuzalem. Aveva ragione.

A completare la festa poteva starci anche il gol di Abero, cioè, un autogol da lui propiziato, ma il difensore vercellese è andato a colpire la Elle dei legni togliendola all'uruguaiano che del nome avrebbe potuto farne un a(l)bero con le palline colorate. In realtà, anche se in una specie di garbage time (ovvero una partita terminata che si trascnina stancamente fino al novantesimo) l'ex Avellino non ha per nulla convinto, beccandosi pure qualche commento colorito dagli spalti. Diciamo che non c'è molta voglia di rivederlo in campo. Detto questo, è giunto il momento di infilare una serie importante di risultati positivi, instaurare a Bologna il regime della continuità che nell'ultimo mese ci è mancato. Serve quello per andare a prendere il Carpi, oltre ai nuovi acquisti. E' il caso di dimostrarlo a Lanciano in una partita che sarà sicuramente più lottata di questa, con la speranza che i rossoblù abbiano speso poco mentre i rossoneri si siano spremuti in un rocambolesco tre a tre a La Spezia. Non voglio parlare di Bologna ritrovato perché col senno di poi la Pro Vercelli è stata poca cosa, un impegno troppo facile per stabilirne i reali valori messi in campo. Serve una prova del nove. Serve vincere ancora tra tre giorni, perchè oltre al regalo di Natale ci piacerebbe anche chiudere bene l'anno. C'è molta ressa al secondo posto, ci sono Bologna, Frosinone e Livorno e in questo momento potremmo ribattezzare il titolo di un film che storicamente e stoicamente le tv ci ripropongono in: "Una poltrona per tre".

In tutto questo scenario preoccupa il digiuno di Cacia, aspetto di cui anche Lopez ha glissato anche in conferenza stampa rimandando al diretto interessato l'eventuale peso di essere rimasto a secco anche in una partita dominata. Speriamo che Lanciano possa sbloccare anche il bomber, perché questa latitanza in avanti può iniziare a diventare un problema. Speriamo di no ma la pressione su Cacia aumenta sempre più.

Non mi resta, cari amici e lettori, che augurarvi un sereno e felice Natale. Tutti hanno il diritto di vivere un giorno di festa in un mondo che ci pone costantemente ostacoli sul nostro cammino e quel giorno è oggi. Spero che tutti voi possiate godervi un bel piatto di tortellini e che questa crisi infinita non vi tolga il sorriso, soprattutto in una festa vissuta in famiglia e assieme ai vostrii cari. Se vorrete, dopo un giorno di pausa, mi ritroverete a tediarvi con il mio Spunto a partire dalla mezzanotte di venerdì. Per ora: tanti cari auguri di buon Natale. Fino alla fine Forza Bologna!

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