~~Non è una rivoluzione, solamente qualche aggiustamento unito ad un potenziamento della panchina. Questa è la tattica con cui Pantaleo Corvino cerca di traghettare il Bologna verso la Serie A. Sansone arriverà a rinforzare l’attacco, Krsticic è l’obiettivo per il centrocampo, mentre per la porta – con Stojanovic sull’uscio – sono usciti diversi nomi tra portieri titolarissimi nelle loro formazioni e altri oscurati e dimenticati nei meandri delle varie panchine. Il mio sogno sarebbe senza ombra di dubbio Rafael del Verona, un portiere costante in tutte le caratteristiche fondamentali che decretano l’affidabilità di un estremo difensore. Sa uscire, è reattivo e scattante come un gatto tra i pali ed è autorevole nel dirigere (o rimproverare) dalla porta la difesa. Serve farsi rispettare dai compagni e allo stesso tempo fornire tranquillità e serenità al reparto difensivo, se i quattro difensori sanno di avere alle spalle un solido portiere, di conseguenza giocheranno senza troppa apprensione o con l’ansia di dover evitare qualsiasi tiro verso la porta per paura di eventuali papere. Mi chiedo onestamente, con tutto il bene che posso avere verso Corvino, come sia possibile convincere il Verona a dartelo (lì forse basta la moneta sonante) e il giocatore a scendere di categoria visto che gioca con continuità nella sua squadra. Tra l’altro, se l’Hellas decide di cederlo, significa che altre squadre – magari anche da campionati esteri – possono fiondarsi sul portiere brasiliano. La concorrenza aumenterebbe e non di poco. Chiaro, con Corvino in sella non mi precludo nulla e magari è già tutto fatto ma penso sia difficile. Tra i papabili ci sarebbe poi Bardi, relegato in panchina al Chievo per far spazio a Bizzarri. L’Inter preme per farlo giocare e per un giovane portiere non sarebbe stato male farsi sei mesi in Serie B, in un club blasonato come il Bologna e magari diventare un punto fermo della A del futuro. Ai nerazzurri tutto sommato può andar bene, l’importante è che giochi e accumuli esperienza per verificare se ha le caratteristiche per diventare il portiere dell’Inter che verrà. Su di lui però si è mossa la Fiorentina che deve assolutamente cercare e trovare un sostituto di Neto, ormai in aperta rottura con tutto l’ambiente viola. Se da Firenze verranno mossi passi concreti diventerà sempre più complicato per il Bologna arrivare al portiere clivense.
Un altro nome caldo è quello di Brkic dell’Udinese, chiuso non solo da Scuffet ma soprattutto da Karnezis. Da titolare a terzo portiere nel giro di pochissimo tempo. E’ in cerca di una squadra ed essendo sfumata per lui la pista Fiorentina, potrebbe essere propenso ad accettare la proposta felsinea. Nelle ultime ore ha chiesto informazioni il Cagliari e pare che il giocatore gradisca. E’ un buon portiere, anche se ogni tanto qualche cappelletta l’ha mostrata. Diciamo che come livello, secondo me, è sotto sia a Bardi che Rafael e nonostante potrebbe essere un buon rinforzo per la porta preferirei altri. Tra gli accostati al Bfc ci sono pure Kapino e Sorrentino, rigorosamente in rima. Il primo è giovane ma si scontrerebbe per la prima volta con il calcio italiano e tutte le pressioni che ne conseguono, soprattutto nel ruolo di portiere, mentre l’altro è il classico elemento di esperienza, l’usato sicuro che tante squadre cercano. Ecco, siccome siamo andati avanti forse per tanto tempo puntando sull’esperienza, preferirei evitare l’ingaggio di un trentaseienne seppur con qualità note e dimostrate. Secondo gli ultimi rumors sembra essere lui il primo obiettivo, ma sinceramente mi piacerebbe prendesse vita un nuovo corso, un nuovo progetto con elementi di valore ma ancora futuribili e con margine di crescita. A mio modo di vedere, la Serie B, sotto questo punto di vista, può aiutare. Ecco dunque, sfruttando quest’ultima tesi, che arriva il mio preferito. Parlo del giovane e promettente Ivan Provedel del Perugia ma di proprietà del Chievo. Classe 1994, Provedel è stato eletto l’anno scorso migliore portiere della Lega Pro giocando per il Pisa e anche in questa stagione si sta rivelando affidabile e sicuro, mettendo in mostra tutte le sue qualità, segno che anche il salto al piano di sopra non ha scombussolato il suo processo di crescita. L’ho visto dal vivo alla prima di campionato e ho notato una certa propensione nelle uscite come nel mantenere alta la concentrazione e la lucidità. Dico la mia, se dovessi fare un investimento ora per un portiere che possa rappresentare un pezzo del nostro prossimo (lo speriamo) futuro nella massima serie, lo farei per questo giovane ragazzotto friulano con la faccia tosta di uno che non ha paura di nulla, e per un estremo difensore non farsi prendere dal panico è il passo numero uno per evitare figuracce. Come prima sparata il Chievo ha chiesto 4.5 milioni, oggettivamente troppi per un portiere ancora in erba, ma se Corvino riuscisse a tirare un po’ la corda sul prezzo avremmo trovato e sistemato per diverso tempo la casella relativa all’estremo difensore. Non abbiamo più problemi di denaro e possiamo muoverci verso soluzioni che fino a qualche mese fa ci sembravano impensabili. Ovvio, non significa sperperare denaro ma semplicemente avere forza economica per agire con le nostre strategie sul mercato senza farci prendere per la gola.
In sintesi, per la porta il mio candidato è Provedel e a Perugia non sono affatto tranquilli perché alla fine non dipende da loro ma dalla richiesta che eventualmente farà il Chievo e dalle valutazioni successive del Bologna. Se cioè può essere fruttuoso investire su questo portiere o se invece si andrà verso altri obiettivi. I clivensi, con un’offerta congrua, verrebbero convinti. Non so se succederà davvero ma è sicuramente una pista credibile. Ad ogni modo, dopo Sansone, credo arriveranno nel giro di poco tempo altri due annunci, uno a centrocampo ed uno per la porta. Poi si penserà alle uscite e ad altre eventuali entrate dopo che si sarà alleggerito il monte ingaggi. Ripeto un concetto molto importante in chiusura: a mio modo di vedere, a questo Bologna bastano tre acquisti di spessore per svoltare e conquistarsi la A. Sono sicuro arriveranno, per il resto si cercherà di migliorare la complessità della rosa in base alle cessioni. La A è dietro l’angolo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA