Due dei più criticati salvano il Bologna contro il Cagliari. Prestazione caparbia dei rossoblù che non mollano fino alla fine. La Penna da penna rossa
Partita difficile, come sempre, quella da prova del nove. Infatti il Cagliari ha dato filo da torcere al Bologna, portandolo ad un pari sofferto e raggiunto solo nel finale grazie a due reietti. Ma la prestazione, più di volontà che di pura qualità, c'è stata.
Adam Masina e Mattia Destro hanno salvato il Bologna, cross del primo e stacco del secondo per il pari definitivo (anche perché una sconfitta sarebbe stata del tutto immeritata). Due tra i più fischiati e criticati, oggi hanno consentito al Bfc di muovere ancora la classifica e affrontare con totale serenità e coraggio la prossima trasferta di Milano. Tra l'altro, Masina tra i quattro dietro è stato di gran lunga il migliore, considerando gli errori sparsi e assortiti commessi a turno da Mbaye, De Maio e Maietta. Eppure, sentendo un po' le trasmissioni locali, l'astio verso il terzino rossoblù prosegue, anche nel giorno in cui è risultato decisamente tra i migliori in assoluto. La critica a prescindere è sempre uno dei grandi difetti della città. Meglio allora concentrarsi sulla prestazione, che alla fine c'è stata anche se più di volontà che di qualità, come spesso accade ai rossoblù. E in altre circostanze, anche con la tensione data da un arbitraggio errato non solo nei grossi episodi, i rossoblù l'avrebbero persa. Sono piaciuti quei 25 minuti di assedio finale che hanno portato al meritato pareggio, con Lopez costretto a togliere attaccanti per mettere centrocampisti e almeno tre palle gol create: forse è questo il vero passo avanti di questo periodo, l'esser capaci anche di rimontare. Poi sì, da verificare l'ingresso di Okwonkwo, forse in prima battuta al posto di Destro e non di Poli come affermato dal bordocampista Sky. Pizzico di fortuna?
BOLOGNA-CAGLIARI, LE PAROLE DI DONADONI
Resta infine la direzione di gara di La Penna, a mio modo di vedere largamente insufficiente. In primo luogo per una gestione nevrotica della partita, che ha portato a 6 cartellini gialli contro 2, e in secondo per un paio di episodi tutti da verificare. C'è una parata di Ceppitelli su un colpo di testa che sarebbe finito in rete di Palacio - forse c'è prima un tocco di testa del difensore e di conseguenza l'involontarietà del gesto, ma resta pur sempre un gol evitato con una mano (e anche Mbaye contro l'Inter toccò in maniera involontaria Eder), e c'è una evidente trattenuta su Maietta in area di rigore tanto da denudare il rossoblù sotto gli occhi increduli di tutti quanti. Inconcepibile, inoltre, la fiscalità con i cartellini ai danni dei padroni di casa al cospetto della manica larga concessa agli ospiti: Barella e Cigarini, ad esempio, due che in altre circostanze sarebbero finiti sotto la doccia. Non che il pareggio sia conseguenza dell'arbitraggio, ma se quello di oggi doveva essere un banco di prova per l'esordiente La Penna il giudizio non può che essere profondamente negativo. Proprio per questo motivo, se mi si passa la battuta, forse lo rivedremo ancora da queste parti...
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