Donadoni sull'orlo del baratro fino al 74' viene salvato dalla black power: nel giro di un quarto d'ora il tecnico passa da esonerato a genio
Partita incredibile e a specchio rispetto a quella di due settimane fa. Un Bologna brutto, e messo in difficoltà da un Verona altrettanto brutto, esce vittorioso miracolosamente per 3-2 al termine di un match da cardiopalma e non per fini intenditori di calcio.
Inutile girarci attorno. La sostituzione di un positivo Destro dopo 10 minuti della ripresa ha lasciato molto interdetti, alla fine però a prevalere è Donadoni che l'ha portata a casa col nuovo entrato e con Donsah, che per tutti doveva essere sostituito. E così, nel giro di due minuti la black power rossoblù ribalta un match che ha visto una non prestazione della squadra, aspetto sottolineato anche da Donadoni in conferenza stampa. La nota positiva è rappresentata dai tre punti, per il resto poche cose: in fin dei conti il Bologna ha preso 5 gol nelle ultime due partite contro squadre nettamente inferiori. Qualcosa da aggiustare c'è eccome...Non solo, perché la sensazione generale è che la vittoria sia frutto della pochezza altrui piuttosto che della bravura felsinea, e aver trovato una retroguardia così incredibilmente tafazziana in Serie A ha salvato un Bologna traballante e ballerino, sostanzialmente l'ennesima fotocopia di se stesso. Nulla di nuovo sotto il sole, solo il risultato.
E veniamo a Donadoni. Da esonerare fino al 74', geniale al 95'. Azzecca Okwonkwo che gli raddrizza la partita, azzecca Donsah in campo che gliela vince, ma perde Masina e Destro. Sostituzione punitiva per il primo, tattica per il secondo. E dire che Mattia stava giocando con una verve diversa, tra l'altro segnando un gol di potenza come ai bei vecchi tempi facendosi trovare nel posto giusto. Non stava affatto demeritando. Ma il calcio è molto strano, perché sotto 2-1 viene tolta la prima punta per mettere un nigeriano sgroppare sulla fascia e dopo 20 minuti, quello stesso nigeriano, si ritrova a centro area e la mette dentro. Da lì la partita cambia: il Bologna prende in mano le redini e la vince, ma occorre sottolineare come la squadra abbia giocato molto male in quei venti minuti tra la sostituzione di Destro e il gol di Okwonkwo, certificando di fatto la difficoltà della serata. E addirittura ha rischiato di prendere il terzo. Genialità, lungimiranza? Oppure fortuna? Non lo sapremo mai. Restano allora i tre punti, l'unica vera nota positiva della serata che almeno ci consente di godere di un buon decimo posto. Ma fino al 74', contro una squadra quasi impresentabile, il Bologna era stato risucchiato nella lotta salvezza. Sui social era tutto un 'Esonerare Donadoni!' (compreso il sottoscritto, in caso di sconfitta). E invece ha avuto ragione lui. Per stasera si gode un po', ma che fatica...
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