Chissà cosa avranno pensato i 'maigoduti' che popolano assiduamente il web e non solo, quelli che hanno lanciato strali e invettive contro Tacopina per aver mancato la fideiussione un mese fa, quando è uscita la notizia dell'arrivo del bonifico e dei soldi nelle casse del Bfc. Completato l'aumento di capitale, ora in cassa ci sono circa 13 milioni di euro a testimoniare la solidità della nuova proprietà del Bologna. I nuovi Porcedda, i puffaroli di turno si diceva. Quante volte ho sentito la famosa frase: "Manca ancora la pilla"? Centinaia. Bè, a distanza di poche settimane giunge un clamoroso rimpallo, una specie di calcio contro il muro che ti ribatte indietro la palla. Tutto è tranquillo, tutto è sistemato come da tempo cercavamo di ribadire. In fin dei conti, un imprenditore del calibro di Saputo non si presenta in città due volte per poi fuggire e non sganciare un euro. Tra l'altro, la prima parte di aumento di capitale era già stata saldata e solo un matto sarebbe potuto scappare rimettendoci dei soldi, tanti soldi. Per quanto mi riguarda, da sempre molto convinto della nuova proprietà, l'arrivo del bonifico è quasi una non notizia, primo perché la rinegoziazione degli accordi tra Tacopina e Saputo aveva di fatto sancito l'ascesa a proprietario del canadese, secondo perché un normale assestamento tra due personalità forti era quanto meno normale dopo aver sancito l'acquisto del club dalle mani di Guaraldi. Qui si potrebbe inoltre dibattere sul ruolo di Tacopina, il quale magari si è fatto in alcuni frangenti prendere la mano ma che come compito aveva quello fondamentale di procacciare investitori. Ne ha trovati diversi, che si potranno reputare pesci piccoli, ma ne ha conquistato uno basilare: Joey Saputo. Se siamo tutti qui ad applaudire e ad esprimere la nostra gioiosità per essere passati nelle mani di uno degli uomini più ricchi del pianeta, un motivo c'è e risiede nella caparbietà di Tacopina, abilissimo nel catturare un imprenditore facoltoso che nutre anche la passione smisurata per il calcio. Ecco, nessuno si azzardi a dire che l'avvocato newyorchese non abbia giocato un ruolo fondamentale…

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Ci siamo dunque, nessun timore ormai può fare capolino e nessuna congettura può essere pompata e reclamizzata; la società ora è defintivamente in mani sicure, con buona pace di tutti. Certo, mancano ancora dei danari a Bo2010 ma sinceramente l'importante era mettere in sicurezza il club una volta per tutte. Banale sottolineare come i nuovi siano stati trattati come Guaraldi qualsiasi, subendo la pressione sguazzante relativa a spettri di scadenze non rispettate, nonostante il versamento dei denari (quelli veri) fosse comunque programmato per metà dicembre. E ovviamente su quello problemi non ce ne sono stati. Ora, in attesa che qualche altra polemica inutile venga fuori (per esempio si è passati a Lopez sull'uscio, ma Corvino lo vuole tenere) magari relativa a qualche socio piccolo che conterà zero e vorrà più peso specifico (non credo, fin che ci mette la fresca Saputo tutti stanno bene), sarebbe anche ora di concentrarsi sul campo e sul calcio mercato. Abbiamo di fronte tre partite fondamentali per il nostro futuro da qui alla fine del girone di andata e può essere una delle fasi decisive per le sorti della stagione. Si parte venerdì contro un Avellino raffazzonato, privo di due mediani titolari, due difensori e con la coppia di portieri in non perfette condizioni; potrebbe addirittura giocare il terzo. Inutile sottolineare come potrebbe palesarsi un'occasione ghiotta per il Bfc. Il tutto se non si continuerà a cavalcare l'onda del probabile esonero di Lopez quando invece saranno i risultati a stabilirne il futuro. Sono state prese topiche colossali già sul livello di questa rosa (dopo il Crotone si parlava di C e in estate per qualcuno Matuzalem era solo un falegname di centrocampo pronto per i campionati esotici), si è continuato instillando dubbi sulla nuova proprietà finendo per mettere in discussione pure una figura come quella di Corvino. Il prossimo step, voglio provare a fare il veggente, sarà bollare i nuovi acquisti come inutili solo perché ci si aspetta il grande nome. Ragazzi miei, siamo in B e per giunta a gennaio; serve solo completare questa rosa e arrivare in A. Da giugno, una volta raggiunta la massima serie, potremo stuzzicare passo dopo passo i nostri sogni più nascosti.

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