Chiedo scusa per questo titolo decisamente naif, ma il Bologna torna a vincere e a convincere al termine di una partita giocata di domenica e contro una delle pretendenti alla Serie A. La chiave di questi tre punti, oltre ad un Bologna volitivo e concentrato, è stata sicuramente quella rete all'ultimo battito di ciglia del primo tempo quando una girata apparentemente innocua di Laribi (meglio prendere comunque la porta piuttosto che tirare alle stelle, il gesto tecnico non era facile) ha messo in difficoltà un Donnarumma forse troppo sicuro nel voler bloccare il pallone. Lì il Bologna ha preso coraggio nonostante in un paio di occasioni il portiere biancorosso fosse riuscito a salvare la situazione. E' stato un primo tempo decisamente equilibrato e che ha visto anche i pugliesi sfiorare il vantaggio almeno due volte, a segnalare qualche piccola lacuna emersa nella concentrazione dei rossoblù ingenui nel concedere un paio di occasioni per via di passaggi o scelte del tutto sbagliate. Nella ripresa, a parte cinque minuti di adattamento dopo l'inserimento da parte di Nicola di De Luca e Stevanovic, il Bologna ha legittimato il risultato continuando a giocare e (finalmente) a chiudere i conti ancora con l'ex Sassuolo al termine di una splendida azione da lui stesso avviata. E dire che proprio Lopez (in quell'occasione ero presente) al termine della prima amichevole di Sestola ammise l'importanza tattica di Laribi paragonato - con le dovute proporzioni - a Nainggolan allenato dall'uruguaiano a Cagliari. Non c'è quindi da stupirsi se il tecnico ha sempre concesso fiducia al suo uomo, anche dopo prestazioni sottotono da mezzala. Effettivamente, la doppia fase di gioco ben interpretata da Karim permette al Bologna di non perdere equilibrio e al tempo stesso avere una fonte in più di gioco quando Matuzalem viene ingabbiato o ben controllato.
E' stato un Bologna finalmente capace di gestire il risultato e vincere, chiudendo i conti con la seconda rete non lasciando scampo ad un Bari ancora attanagliato dalle tante aspettative e pressioni nate ad inizio campionato. E' tutto quello che chiedevamo, una vittoria convincente contro un avversario accreditato. Chissà che ora la mente dei rossoblù non si sblocchi e implementi la propria solidità acquisendo una mentalità da squadra di vertice, seppure in Serie B. L'unico neo è rappresentato dalle squalifiche di Cacia e Oikonomou che priveranno il Bologna di due elementi fondamentali nella difficilissima trasferta di Catania. Su questo tasto continuerò a ribattere perché, anche se il Bologna è in B, non mi pare che il peso politico sia particolarmente cambiato. Il primo tempo terminato con tre ammoniti a zero in nostro sfavore lo testimonia, con un primo giallo al difensore greco totalmente forzato dall'arbitro Mariani di Aprilia, mentre il secondo - ingenuità - ci sta tutto. Eccessivo anche quello a Cacia per simulazione, in un'azione che non presenta un fallo da rigore ma nemmeno un tuffo così plateale come ha interpretato il direttore di gara. Certo, a velocità normale può ingannare ma prima di esibire un'ammonizione così importante un minimo di accortezza sarebbe servita.
In conclusione, portare a casa tre punti avvicinando la vetta e sorpassando cinque formazioni è sicuramente un toccasana fondamentale per rilanciare le sorti di una squadra chiamata ad una rapida e decisiva risalita. Resta però questa macchia che potrebbe compromettere la trasferta in terra etnea di sabato. D'altra parte, il Bologna ha comunque dimostrato di saper reggere bene anche nelle difficoltà e nelle assenze, la speranza è che la vittoria contro il Bari regali una rinnovata consapevolezza a tutta la truppa rossoblù, perché è stata una vittoria da grande squadra e perché i demoni delle rimonte a tempo scaduto sembrano essersi stati chiusi nel cassetto. Ecco, non riapriamolo a Catania. Per oggi ci godiamo questi tre punti che hanno già tramutato di nuovo Lopez da brocco a fenomeno. Tra l'altro, questi giocatori scendono in campo col coltello tra i denti e mi sembrano nella loro quasi totalità dalla parte del mister. Battute a parte (anche se mantenere un equilibrio di fondo è sempre saggio) devo ammettere che dal punto di vista della cabala - ma forse non solo - non aver visto Troianiello e Abero ha portato quantomeno fortuna. Per tutto il resto, come dice saggiamente Lopez, "le vittorie fanno vivere meglio". Sì, un'altra rimonta a tempo scaduto avrebbe ammazzato anche un toro... Ah, già, stavolta è toccato ai granata nel derby. Solidarietà, sappiamo benissimo cosa vuol dire.
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