Nonostante una partita impastata e non ben gestita, il Bologna vince il derby e trova un vero leader oltre a Palacio

Bologna dalle mille facce quello visto nel derby. Lo si può definire POLIedrico. Se il mediano arrivato dal Milan non avesse tolto le castagne dal fuoco ai rossoblù, siglando una rete di rara importanza, forse ora si parlerebbe di un risultato diverso, magari di un pareggio arrivato all'88'. Sì, Poli non ha giocato la sua miglior partita con la maglia del Bologna, ma in mezzo al campo c'è sempre e, soprattutto, ascolta il mister. Ha sbagliato diversi appoggi in avvio, su un paio di cross non ha tagliato verso la porta - diktat di Donadoni - il mister glielo ha fatto notare e tre minuti dopo cosa accade? Che sul tap in dopo la zuccata di Palacio appare proprio Poli. Nella ripresa invece si permette il lusso di un tunnel e un dribbling sulla fascia che fanno scatenare gli applausi della tribuna. Poli è un leader, esattamente come lo era Dzemaili, ma decisamente più utile tatticamente dello svizzero: infatti la difesa non si ritrova mai sguarnita come spesso accadeva l'anno scorso. Non farà gli otto gol di Blerim, ma il suo apporto se vogliamo è ancora più importante.

Foto Spunto 2

BOLOGNA-SPAL: LE PAGELLE

Poi certo, come non dedicare un paragrafo intero alla sublime tecnica di Rodrigo Palacio. Don Rodrigo è in possesso di una intelligenza calcistica fuori dal comune. Lotta, fa a sportellate, la prende di testa, svaria su tutto il fronte dando sempre una soluzione di gioco al compagno, fa assist, sgroppa palla al piede per 50 metri che a momenti vien giù lo stadio, calcia di prepotenza e prende la traversa. Un fenomeno, e non si esagera se si considera il livello medio del Bologna. E' difficile capire se Donadoni, pur di non toglierlo e pur di reinserire Destro, cambierà modulo, ma una cosa è certa: Palacio, fin che ne ha, non andrà mai tolto. Acquisto più azzeccato degli ultimi anni, anche se di 35 anni e a, detta di tutti, a fine carriera. Qui invece il latte della Lola sembra davvero far bene a tutti. Datene un bicchiere anche al sottoscritto.

BOLOGNA-SPAL: I MIGLIORI E I PEGGIORI

Ora le note dolenti. Il fatto che il Bologna abbia vinto la terza partita in fila è un dato per certi versi entusiasmante, anche se non lo ha fatto in maniera brillante. E' mancata lucidità nel secondo tempo, la scelta della giocata, quando era il caso di affondare e quando di amministrare - Donadoni a Verdi e Taider ne ha dette di tutti i colori - e aver rischiato di pareggiare una partita già vinta deve far capire a tutti che c'è ancora da migliorare su tanti aspetti del gioco. Ci lavorerà Donadoni perché oggi con una Spal spuntata è andata bene ma contro altri avversari potrebbe andare peggio. Anche i neo entrati non hanno entusiasmato, quasi come se i tre cambi avessero peggiorato le cose invece di migliorarle. Altro dilemma da risolvere: Mattia Destro. Stiamo parlando ufficialmente della riserva di Palacio oppure del titolare che sta seriamente rischiando il posto anche quando tornerà in forma? Che è un po' come darsi già una risposta...Per il resto tutto bene: il Bologna è sesto in classifica. In zona Europa League!

BOLOGNA-SPAL: LE PAROLE DI DONADONI

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