Buona la quarta

di Gionni Forlenza

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Dopo le tre vittorie in trasferta, il Bologna coglie al quarto turno casalingo la prima vittoria stagionale al Dall’Ara. Lo scorso anno al contrario i rossoblu vinsero le prime tre partite interne poi sappiamo tutti come andò a finire. Ora invece, sesto posto con la Samp (i blucerchiati devono però recuperare una partita) otto gol fatti, otto subiti, quattro gol fatti nelle ultime tre partite vinte ed un solo gol subito, quinta difesa del campionato a testimonianza di un’organizzazione difensiva quasi maniacale ed un centrocampo che filtra, protegge e riparte alla velocità della luce.

Mi accodo al Civ nel confermare l’impegno di tutti i giocatori, anche quelli subentrati hanno dato il massimo. Poi, con un Palacio monumentale, un Verdi e un Di Francesco che inventano l’azione del primo gol, e’ veramente tanta tanta roba! Ottimo Helander anche se qualche volta mi piacerebbe vederlo in anticipo sull’avversario (chiedere a Castellini) molto attento e concentrato Gonzalez. Bravi tutti in un derby che in A non si presentava da mezzo secolo e non facile da affrontare perché annunciato da Ferrara come la partita della vita, già da quando il calendario ne aveva certificato la data. Gli spallini sono arrivati a Bologna armati fino ai denti (sportivamente parlando) e ad inizio primo tempo hanno anche preso in mano le redini del gioco complice anche un arbitraggio un po’ troppo tollerante. Quando poi il Bologna attorno la metà del primo tempo ha deciso di salire in cattedra, per la Spal non c’è stato quasi più nulla da fare. Il gol che ha accorciato lo svantaggio e’ stato più un merito di Antenucci che non un assedio corale della squadra. Donadoni però fa bene a trovare anche l’ago nel pagliaio perché serve sicuramente a migliorare anche nei dettagli, come per esempio una miglior gestione della palla, decidere quando poter affondare piuttosto che limitarsi solo a nascondere il pallone.

A margine qualche nota sull’arbitraggio; almeno una manciata di falli sacrosanti non fischiati, un cartellino giallo a Masina che proseguendo l’azione a gioco già fermo (punizione a favore del Bologna) fa fallo e si prende appunto l’ammonizione. A tempo praticamente scaduto Palacio colpisce la traversa, l’azione a regola prosegue perché torna tra i piedi di Taider che segna il 3-1 ma l’arbitro appena colpito il legno decreta la fine delle ostilità. Diverso se la palla l’avesse presa un giocatore spallino. Un arbitraggio che non mi ha convinto e meno male che al Var ha confermato quelle che erano state le sensazioni sul campo in presa diretta. Bologna, continua così!

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