Bologna in piena fiducia e i complimenti sono finiti: ora sotto col Verona perché c'è ancora lavoro da fare, ma un piccolo margine emerge

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Un piccolo margine sulle rivali

Detto che Motta ha sempre ragione, sia quando sceglie le formazioni, oggi El Azzouzi, sia quando parla di Europa e Champions League ('è troppo presto'), occorre però dare uno sguardo alla graduatoria. Vero è che il Bologna ha una partita in più, ma i punti di vantaggio sulla Lazio sono 8 e su Napoli e Torino addirittura 9, segno che la marcia è di quelle importanti, per non dire stabilmente europee, e gli avversari, seppur più forti sulla carta, sanno che dovranno allacciarsi le scarpe e sudare le famose sette camicie per riprendere i rossoblù. Non è stato deciso nulla, ma dopo 25 partite avere 45 punti certifica che la squadra può giocarsela fino alla fine, senza paura e con la forza di una identità chiara che è alla base di ogni possibile speranza. La qualità del meccanismo messo in moto da Sartori e Motta oggi vale di più del valore teorico delle rose altrui, ed è proprio il motivo per il quale per tanto tempo era stato chiesto a questa società di fare qualcosa in più. Le possibilità, come dimostrato dall'Atalanta, c'erano tutte e oggi anche il Bologna le sta cogliendo. Ecco, siccome l'ultima che abbiamo vinto tre partite di fila poi c'è stato un rallentamento oggi diventa ancora più importante dare continuità, a partire dal Verona. Di certo, si percepisce l'idea di una squadra in piena fiducia e durissima da battere. Commentate voi questo spettacolo perché noi abbiamo finito i complimenti.

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