Il Bologna cade a Roma con un errore di Lucumi e del suo agente. Brutta partita in tutti i sensi, ma giocare con il mercato aperto è aberrante

Brutto Bologna

Sulla partita, invece, poco da dire. Il Bologna ha perso meritatamente e forse il gol sarebbe arrivato in altra maniera oltre la lucumata, ma quello che preoccupa è vedere una squadra tornata indietro a un anno fa, quando Italiano era appena arrivato e l'embrione doveva ancora formarsi compiutamente. Lacune a centrocampo, reparti scollegati, è sembrata un po' la sconfitta di Napoli (3-0), solo che la Roma ne ha fatto solo uno, ma nel primo tempo poteva farne due. Insomma, il vantaggio di ripartire con lo stesso allenatore, quando tutte o quasi hanno cambiato, pare già svanito. Certo, è solo la prima e l'assetto difensivo era totalmente rimaneggiato, ma anche in fase di possesso palla si sono visti troppi errori e troppe incomprensioni, non da Bologna di Italiano che l'anno scorso macinava gioco e risultati, con annesso sontuoso spettacolo. E quando piove, grandina. Doppio infortunio e quello di Immobile è apparso decisamente serio. Alla fine toccherà per un po' ancora a Castro e Dallinga. Male tante cose, partendo dalla costruzione da basso, passando per un filtro in mediana poco concreto e un attacco non supportato a dovere. C'è da ragionare e riflettere.

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