Come sempre, quello estivo non sarà un mercato facile. Da un lato ci saranno cessioni, volute o meno, offerte per i top player (per una volta servirebbe resistere, Lucumi a parte), e strenua ricerca dei rinforzi all'interno di un budget che non potrà essere competitivo come quello delle rivali. Per forza di cose conteranno le idee e la coppia Sartori-Tedesco ce le ha. Ecco, vanno seguite fino in fondo, anche a costo di qualche piccolo sforzo economico che prima o poi ritornerà con gli interessi sia sul campo che a livello di bilancio. Se c'è un obiettivo individuato dall'area tecnica occorre fidarsi e provare a prenderlo in maniera diretta e veloce se la distanza economica non è insormontabile. Quante volte il Bologna ha tardato a fare alcune operazioni, o è stato costretto a cambiare obiettivo, per risparmiare sui costi? Un conto è una distanza di dieci milioni di euro tra richiesta e offerta, un altro è quando si cerca di limare fino all'ultimo centesimo. Non è una critica, sia chiaro, non mi piace parlare dei soldi degli altri, ma in assenza dei ricavi europei l'unico modo per andarli a riprendere è fare un piccolo sforzo oggi per avere un futuro più luminoso domani. Seminare e poi raccogliere.

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