Serve riallacciare il filo con la vecchia strategia di mercato. Il Bologna chiamato a cambiare reparto per reparto
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La difesa
Anche in difesa si prospettano grossi cambiamenti. Per prima cosa ci sarà da sostituire Jhon Lucumi, una scelta che il Bologna non potrà sbagliare dopo aver ceduto e mal rimpiazzato Calafiori e Beukema. Il nome di Otavio resta buono per ogni sessione di mercato e al posto del colombiano servirà un leader con i contro fiocchi. Sui centrali, inoltre, riflessioni in atto su Casale, che con Italiano ha giocato poco, mentre Heggem e Vitik dovranno alzare oltremodo il loro livello per garantire qualche certezza in più, con Helland che si sta mettendo in luce nelle ultime partite. Attenzione anche ai terzini. Joao Mario, a parte qualche acuto, ha convinto il giusto e trovare una quadra con la Juve non è facile, mentre Emil Holm, per i modi freddi con cui si è separato, dovrebbe aver chiuso con il Bologna. Zortea, inoltre, non ha alzato il suo livello ed è motivo di riflessione. Anche a sinistra c'è lavoro da fare. Lykogiannis va in scadenza a giugno e al suo posto si può prendere un giovane, ma servirà guardare con attenzione al futuro di Miranda. Il terzino spagnolo ha il contratto in scadenza nel 2027 e qualche offerta ce l'ha: per il Bologna si apre la possibilità di una cessione per evitare un parametro zero se non dovesse arrivare un rinnovo.
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