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Bologna, troppo anarchico

di Gionni Forlenza

Redazione TuttoBolognaWeb

Il Bologna visto ieri al Grande Torino, è stato quasi la fotocopia vista in casa contro la Fiorentina. Se domenica scorsa c’era l’attenuante delle tre partite giocate in sette giorni e senza Arnautovic, a questo giro, le premesse per fare bene o comunque meglio, c’erano tutte. Contro un Torino privo di Belotti e di altri 3-4 titolari con una panchina non certo qualitativamente abbondante, si doveva almeno muovere la classifica. Dopo i primi venti minuti di studio, dove il pallone stazionava spesso a centrocampo e meno alle due estremità del rettangolo verde, il Torino passa in vantaggio, grazie ad un regalo danese offerto sui piedi del numero 10 Lukic che palla al piede, in una sorta di contropiede regalato, si invola verso la trequarti del Bologna, imbecca con un preciso passaggio la punta Sanabria; qui purtroppo, il secondo regalo è offerto involontariamente da Medel che scivola così da non riuscire ad intercettare il pallone, Sanabria in area è abile a disinnescare l’intervento almeno ostruzionistico di Theate e a tu per tu con Skorupski, insacca alla sua destra. A questo punto, comincia la domenica choc rossoblu con un Bologna che non riesce a riorganizzarsi, a reagire. Un Bologna anarchico dove le posizioni di un modulo 3-4–2-1 preparato da Sinisa per tutta la settimana, creano non pochi imbarazzi e disguidi a catena. I giocatori in campo si parlano, cercano di organizzarsi ma è il Torino che va più vicino al raddoppio che non i rossoblu al pareggio. La traversa colpita dai granata, grazia il Bologna ed un’autorete confezionata da Soumaoro, trova la coscia di Skorupski che riesce a deviare sopra la traversa.