Ieri si sono incontrati presso l'hotel I Portici di Via Indipendenza e molto probabilmente Albano Guaraldi avrà relazionato Tacopina su quanto accaduto la sera prima in Cda. L'ennesimo incontro prima del quale ci ha pensato lo stesso Guaraldi a stemperare qualsiasi entusiasmo con una semplice frase come "non risolvere oggi la questione". Non ci aspettavamo la chiusura nel giorno di ieri, credo che nessuno razionalmente potesse attendersi ciò, e le parole del presidente non hanno che confermato quello che già tutti sapevano. In questo valzer di smentite e di note societarie alquanto divertenti, per non dire comiche, l'unica certezza è la determinazione di Tacopina nel voler chiudere la trattativa: quella determinazione che l'ha portato a rimanere in Italia (ieri) proprio per attendere il resoconto del Cda. La determinazione che lo porterebbe anche a versare una possibile cauzione di un milione. Oggi ripartirà per gli Stati Uniti e tornerà a Bologna Lunedì, ma nel frattempo la trattativa proseguirà. Al Circolo Bononia, nel precedente incontro, si era parlato anche dei possibili soldi che potrebbero entrare nelle casse del Bologna, grazie a Calciopoli. Il Bologna potrebbe ricevere 15 milioni e Tacopina riguardo tale cifra, ha proposto un cinquanta e cinquanta a Guaraldi, ma il nodo cruciale della trattativa non è questo.
La sensazione (ma questa è solo un'idea del sottoscritto) è che tra i nodi cruciali della trattativa ci sia anche la liquidazione che Guaraldi vorrebbe per uscire di scena. Ripeto: è solo una mia sensazione, e spero tanto di sbagliarmi, ma considerando come il presidente si è relazionato con gli altri possibili compratori non è proprio da scartare come ipotesi. Ma la cosa che fa più riflettere è il fatto che questa società "rischia" anche di uscire con le tasche piene da tutta questa storia. Le garanzie tanto richieste dal presidente in altre occasioni, in questa trattativa ci sono e come, la speranza è che il presidente smetta di pensare al proprio tornaconto personale, e per una volta faccia seguire i fatti alle sue parole. Il presidente deve davvero adoperarsi "per il bene del Bologna" e sappiamo tutti cosa deve fare per dar seguito alle sue parole di qualche mese fa.
Nel frattempo, il campo passa in secondo piano, come è logico che sia. A Pescara, in ogni caso, sono arrivati i primi tre punti, si è vista una squadra che ha saputo soffrire, ma soprattutto si è visto che il gruppo è più che mai unito. L'istantanea perfetta del gruppo unito sta nell'abbraccio a Acquafresca dopo il secondo goal, ma anche in Coppola che va a incoraggiare Stojanovic che entrava in occasione del rigore, dopo l'espulsione del portiere ex Milan. Acquafresca potrebbe rivelarsi un ottimo "acquisto" per il Bologna. Ha fatto di tutto pur di tornare in campo (a differenza di Pazienza), ha dimostrato che lui c'è e ora potrebbe essere davvero l'arma in più. Dunque, dicevamo, che oltre ai tre punti si è visto un gruppo unito, una squadra con il carattere, quello che è mancato nelle precedenti partite. Ma soprattutto si è visto un Lopez inedito che ha avuto il coraggio di cambiare, proponendo le due punte con Laribi dietro. Credo che oltre che dei giocatori i tre punti siano meritato soprattutto del mister che ha saputo fornire un'interessantissima variante tattica, ma soprattutto ha saputo motivare i suoi giocatori. La serie B non è un campionato semplice: se ne sta accorgendo il Catania, lo avevamo capito anche noi nelle prime due partite. È un campionato in cui bisogna lottare dal primo al novantesimo, non esistono partite facili, ma se la squadra è quella vista a Pescara potremmo iniziare davvero a divertirci.
Se poi volessimo vedere il bicchiere mezzo vuoto, potremmo dire che bisogna ancora imparare a gestirle le partite, perché sullo 0-3 non puoi permetterti quegli errori, con i quali rischi di buttare al vento una partita fin li dominata. Dobbiamo dunque imparare a gestire meglio il risultato, ma in ogni caso, e mi verrebbe da dire finalmente, dalla partita dell'Adriatico emergono molto più gli elementi positivi che quelli negativi. Al ritorno di Acquafresca, fanno seguito un Paez ritrovato dopo,la pessima prestazione contro l'Entella e un centrocampo che inizia a fornire le garanzie necessarie. Per quanto riguarda il centrale ex Liverpool ciò che mancano sono la continuità nelle prestazioni e una maggiore sicurezza in alcune situazioni, a tal proposito la convivenza difensiva con Maietta non può che fargli bene. L'esperienza dell'ex capitano del Verone potrebbe contribuire molto alla crescita calcistica di Paez ed è quello che noi tutti ci auguriamo.
Dunque ricapitolando: i primi tre punti e le risposte importanti sono arrivate dal campo, ora si attendono quelle (ben più importanti) dalle questioni societarie. È stato trovato un preaccordo tra Guaraldi e Tacopina: l'avvocato americano ha aggiunto un milione di euro come cauzione alla proposta che aveva fatto pervenire a Guaraldi lunedì. Se l'avvocato americano non dovesse chiudere l'affare perderebbe questi soldi e molto probabilmente come riporta il Corriere di Bologna, questa sembra essere una condizione imposta dai soci durante il cda. Dunque work in progress si, ma questo preaccordo fa davvero ben sperare per il buon esito della trattativa. Tacopina dovrebbe versare il milione di euro quando rientrerà a Bologna lunedì e poi provvedere all'aumento di capitale (13 milioni) a alla successiva liquidazione dei soci. Dunque da domani ci saranno due diligence attendendo ancora nuovi sviluppi: in ogni caso qualcosa si è mosso e di questi tempi già questo è una grande notizia.
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