Il Bologna sarà impegnato in una tournée oltre Manica contro Stoke City e WBA il 7 ed il 10 agosto prossimi. La notizia era uscita qualche giorno fa ma ieri sono uscite le date ufficiali dei due impegni contro le squadre di Premier League. Pur trattandosi di amichevoli abbiamo notato, se non altro sul nostro sito, i numeri che la notizia ha generato in termini di letture: il successo riscosso la dice lunga sulla voglia che il popolo rossoblù ha di vedere la propria squadra del cuore confrontarsi con i grandi palcoscenici europei come può essere quello inglese, con squadre alla pari, almeno sulla carta. Il Bologna manca dall'Europa dall'agosto del 2002, in gare ufficiali, quando i rossoblù furono sconfitti nella finale Intertoto dal Fulham, affondati dalla tripletta di Inamoto al Loftus Road (stadio del Q.P.R. n.d.r.), dopo il 2-2 del Dall'Ara, venendo di fatto estromessi dall'accesso alla Coppa Uefa. L'ultima amichevole estera invece, risale all'agosto 2003 quando a Liverpool, il Bologna incontrò l'Everton venendo sconfitto per 3-0. Pertanto sono quasi 11 anni che il Bologna non gioca una partita ufficiale in Europa ed è quindi comprensibile che questa mini tournée inglese scateni tanto entusiasmo in città seppur l'appeal delle avversarie non sia, per i più, così accattivante. Se si analizzano le rose avversarie però, si leggono nomi tutt'altro che sconosciuti: lo Stoke dispone infatti di calciatori come l'attaccante Crouch, ex Liverpool e Tottenham ed i centrocampisti Pennant e Palacios, mentre nel W.B.A. giocano attaccanti di tutto rispetto come lo svedese Rosenberg e il russo-nigeriano Odemwingie, tutti giocatori che nel recente passato sono persino stati al centro di alcune trattative con dei club italiani. Ritornare a giocare questo genere di amichevoli di prestigio è senza dubbio una scelta azzeccata per dare visibilità al Bologna, alla città e ai propri giocatori, che sicuramente avranno più stimoli nell'affrontare avversari di un certo livello anziché confrontarsi con le solite rappresentative del luogo che ospita il ritiro, o con club provenienti dalla serie cadetta. Riconoscendo i meriti della società che si è adoperata nell'organizzare queste sfide dal sapore d'Europa League, la speranza è che questo assaggio estivo europea possa, in un futuro non troppo lontano, diventare qualcosa di più, vale a dire il conseguimento di uno dei posti utili per l'Europa. Fino a 5 anni fa c'era l'Intertoto ad aggiungere posti extra alla Coppa Uefa, ma dalla sua soppressione nel 2008 l'accesso alla vetrina europea è diventato più difficile, anche alla luce del posto perso dall'Italia sul numero di squadre disponibili per l'ingresso alle coppe europee. Ad oggi, per arrivare in Europa, si sa, bisogna investire e spendere soldi fitti, cosa che per il Bologna di adesso è un'utopia e allora godiamoci intanto questa doppia sfida post ritiro, in attesa che prima o poi arrivi il tempo di giocare di nuovo in Europa, quella che conta naturalmente.
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