Un Bologna intraprendente asfalta un’Udinese non pervenuta: 4-0 a favore dei felsinei, protagonisti di un’ottima prestazione di Alessandro Reni
Già contro l’Atalanta gli undici schierati da Donadoni avevano fatto vedere qualcosa in più rispetto alle precedenti uscite ma, sfortunatamente, in quell’occasione non erano riusciti a portare a casa i tre punti. Ebbene, questa volta il Bologna ha ottenuto un’importante vittoria, ai danni dei friulani, che le ha permesso di sancire definitivamente la salvezza. Sì, ora possiamo finalmente dire che il mantenimento della categoria è garantito; non che prima non lo fosse, ma la Serie A è un campionato imprevedibile e nulla è già scritto senza la conferma matematica. La nostra sentenza è dunque decisa, il nero su bianco è stato messo domenica pomeriggio. Questo trionfo ha un valore ancora più elevato se consideriamo che è stato conseguito al Dall’Ara, sotto gli occhi dei sostenitori casalinghi. Se la terza rete segnata da Destro fosse stata ritenuta valida sarebbe stata la giornata perfetta, ma ci accontentiamo anche così. Tornando a Destro, come posso non chiamare in causa il suo tanto agognato ritorno al gol? Fino a circa due settimane fa la maggior parte dei tifosi, io compreso, facevano i musi lunghi nei confronti dell’improduttivo rendimento del centravanti marchigiano, troppo spesso discontinuo. Ora Mattia si è sbloccato, accorciando le distanze contro la Dea e ripetendosi nel match successivo, spiazzando per due volte Karnezis e disputando una gara dignitosa; il bottino delle marcature siglate dal nostro bomber sale dunque a nove, e se proseguirà in questo modo è destinato a crescere ancora. Sarebbe un clamoroso lieto fine dopo un’altra stagione in chiaroscuro da quando l’ex Roma indossa la maglia rossoblù: finora Destro è stato bersaglio di molte critiche e pochi elogi, ma adesso ha la ghiottissima chance di farsi perdonare tutte le recenti prestazioni negative di cui si è macchiato. Forse quello di domenica è stato il miglior servigio in assoluto che Destro abbia mai offerto alla causa bolognese, e se gli fosse stata convalidata la tripletta personale sarebbe stato da 10 in pagella. 10, proprio come il suo numero di maglia. E, con la terza rete annullata, la sua quota realizzativa sarebbe giunta proprio a 10.
Le altre note positive prendono i nomi di Donsah, grazie anche al pregevole assist per Destro, Krejci, Taider e Verdi, questi ultimi autori, rispettivamente, del secondo e del quarto gol. Il mediano franco-algerino era reduce da un infortunio che lo ha tenuto parecchio lontano dal rettangolo verde, impedendogli anche di scendere in campo con la propria Nazionale in Coppa d’Africa. Non è finita qui: è tornato a segno lo stesso giorno in cui ha festeggiato la propria centesima presenza a tinte rosse e blu. Un ritorno coi fiocchi, direi. Infine, ci ha pensato poi Verdi a chiudere i giochi, condannando ulteriormente una spenta Udinese.
Questa è la squadra che vorrei sempre ammirare, con la paura e la confusione che lasciano spazio alla grinta e alla concretezza. È un peccato che gli attributi di questo team non siano sempre stati messi in risalto nel corso di quest’annata. Speriamo almeno che, nelle ultime quattro gare rimaste, il Bfc sappia nuovamente deliziarci; nel frattempo godiamoci questo successo, ampiamente meritato e raggiunto senza l’apporto di una pedina fondamentale nello scacchiere del Bologna, ovvero Dzemaili, che lascerà le Due Torri per accasarsi a Montreal in seguito al prossimo confronto contro l’Empoli. Il fatto di avere già la salvezza in tasca non deve però farci abbassare la guardia, anche perché al Castellani ci attenderà un Empoli all’arrembaggio e col Crotone, ancora terzultimo, pericolosamente alle calcagna dei toscani. Avanti ragazzi!
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