Il colpo di testa di Caracciolo al minuto numero 82 ha lasciato tutti di stucco; il Bologna era stato brutto ma concreto, mentre il Brescia, al contrario, aveva giocato meglio ma era parso inconcludente e nessuno si aspettava potesse fare male da un momento all'altro. E invece è arrivato il pareggio dell'Airone, con un colpo di testa che ha trafitto Coppola e regalato un sorriso ai tifosi ospiti. Il goal è arrivato grazie all'azione più semplice che possa essere messa in mostra su un rettangolo verde: palla che arriva all'esterno di fascia che sgroppa e crossa al centro dove la punta forte fisicamente butta la palla in rete; nessun taglio, nessuna invenzione, nessuno schema particolare. La pura semplicità. Ma una semplicità che il Bologna non riesce a fare sua, vuoi per caratteristiche dei giocatori, vuoi per un modulo che non esalta certo un gioco del genere. Però basti pensare che nell'unica azione sviluppata in quel modo è arrivato il palo di Cacia che avrebbe potuto chiudere l'incontro. Non sto cercando di addossare ulteriori colpe a Lopez, nè sto dicendo che servirebbe un cambio di modulo per ottenere situazioni del genere. Nel 4-3-1-2 il Bologna ha trovato il suo equilibrio, ma è normale che il nostro attaccante faccia molta più fatica e spesso risulti inconcludente, nonostante il goal di sabato. Probabilmente, nelle intenzioni di Lopez c'era proprio l'idea di inserire Troianiello per sfruttare maggiormente le fasce, altrimenti non mi riesco a spiegare il perchè di un avvicendo come quello che c'è stato sabato: si tentava di allargare gli spazi e sfruttare la corsa del napoletano, ma ancora una volta il ragazzo è stato impacciato e inconcludente, finendo con il fare più confusione che altro.

È stato un cambio dettato anche dalla necessità di sostituire Zuculini già ammonito, con il pensiero che potesse rischiare il secondo cartellino giallo da un momento all'altro. A proposito di questo, vorrei soffermarmi per un attimo su un pensiero che mi accompagna dall'inizio dell stagione, che sicuramente in pochi condivideranno e per il quale verrò preso per pazzo. Partiamo dal presupposto che l'argentino sia un giocatore indispensabile per questa squadra e che del suo apporto non si possa fare a meno; mettiamoci, come controaltare, il fatto che la sua ammonizione ogni settimana sia praticamente una certezza, che quindi ci sia il rischio di rimanere in 10 e dunque Lopez sia costretto a toglierlo per preservare lui e la squadra. Ecco allora che mi viene da pensare questo: perchè non fare l'opposto, ovvero inserirlo a partita in corso sfruttando tutte le sue qualità? Con il suo dinamismo e la sua corsa, potrebbe surclassare ulteriormente gli avversari già gravati di tanti minuti sulle gambe e diventare il vero punto di forza per la squadra. In più, sarebbe un cambio importante (cosa che al momento manca) e si eviterebbero tante ammonizioni in meno minuti di gioco. Sarebbe altrettanto efficace, parlano i fatti: nell'unica gara dove è stata proposta una situazione del genere, contro il Cittadella, in soli trenta minuti di gioco fu il migliore in campo. Al suo posto chi schierare dall'inizio? Le alternative ci sono, dalla qualità di Bessa alla cattiveria di Perez che, parliamoci chiaro, va riproposto il prima possibile. Non sapremo mai perchè "El Ruso" viene portato in panchina e mai schierato, ma se compare nella rosa dei convocati, tanto vale sfruttatarlo. Altrimenti, non avrebbe alcun senso portarselo in panchina e sarebbe più giusto premiare uno dei tanti ragazzi della Primavera che stanno facendo bene.

É un pensiero buttato lì, senza la presunzione di volere essere allenatore, perchè la vera realtà dello spogliatoio non si conosce. Rimango dell'idea che Lopez sia preparato e pronto, anche se ultimamente sta commettendo un errore dopo l'altro. Dopo le critiche di inizio stagione riusciì a far rialzare la squadra e ottenere sette risultati utili consecutivi. Speriamo di rientrare già da sabato in una fase simile a quella.

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