È andato in scena l'ennesimo cda a Casteldebole: una novità in casa Bologna. Battute a parte, anche perchè qui c'è poco da scherzare, le dichiarazioni di Guaraldi come sempre non lasciano ben sperare. Non lasciano ben sperare per il semplice fatto che il presidente sta praticamente ripetendo le stesse parole da due mesi e noi finiamo per ritrovarci in una situazione gattopardesca in cui tutto "cambia" per restare com'è. Non ci sarebbero, stando sempre alle parole del presidente, altri gruppi interessati al Bologna a parte quello di Bruni e co., e addirittura è stato tirato nuovamente in ballo il nome di Zanetti: robe da fantascienza. Mister Segafredo è stato fin troppo chiaro riguardo le sue intenzioni e, molto difficilmente farà marcia indietro. Il presidente continua a nascondersi dietro un refrain ormai già sentito, quel "rispettare le condizioni" che continua imperterrito a ripetere giorno dopo giorno. Ma se le "condizioni", come le chiama il presidente sono i 5 milioni per accedere ai libri contabili, è evidente che qualcosa non va. A prescindere dalla credibilità della cordata, se il presidente non fa mai un passo avanti verso i possibili compratori, qui non si arriva a una soluzione. Nel frattempo il 15 Ottobre si avvicina e Guaraldi è ancora lì e, per di più, cosa ben più grave, senza aumento di capitale. Quel "ci adopereremo per il bene del Bologna" è davvero poco credibile, detto da un presidente che, mentre i compratori indicevano una conferenza stampa era in Sardegna a godersi le vacanze, e ci ha costretto ad aspettare il suo ritorno, per poi sentirci dire cose che già sapevamo da tempo. Visto che il presidente, come detto, finisce sempre per ripetere le solite cose, non vorrei fare lo stesso anche io, quindi è inutile che vi ripeta quale sarebbe la vera e unica soluzione per il bene del Bologna. Per coloro che hanno dubbi a riguardo (credo pochi) consiglio di andare a vedere il titolo del mio ultimo editoriale.

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Nel frattempo venerdì ci aspetta l'esordio a Perugia. Si scontrano due squadre che arrivano con umori totalmente opposti: in Umbria regna l'entusiasmo per il ritorno nella serie cadetta, dalle parti di Bologna invece ancora si fa fatica a smaltire la delusione per la retrocessione nell'anno dei cinquant'anni dall'ultimo scudetto e la rabbia verso Guaraldi è ancora tanta, anche per il fatto che il presidente è ancora al timone della società rossoblu e sembra voler fare di tutto per restarci. Nonostante tutto la fede dei tifosi verso i colori rossoblu non svanisce, l'amore per quella maglia è più forte di tutte le difficoltà societarie che ci troviamo ad affrontare per colpa del presidente. Venerdì dunque saremo di scena a Perugia, ripescaggi permettendo. Si, perche il Latina paradossalmente potrebbe sapere quale squadra dovrà affrontare solo due giorni prima. La Lega continua a regalarci perle di rara bellezza e nel frattempo tra le squadre favorite per il ripescaggio è spuntato anche il nome della Salernitana di Lotito. Per tradizione e tifoseria la squadra campana meriterebbe anche la A, ma sarebbe più giusto ripescare una tra Juve Stabia e Novara e non seguire parametri assurdi solo per far piacere ad "amici" che hanno appoggiato la candidatura del presidente Tavecchio.

Piccola parentesi sulla Nazionale italiana: Oriali è il nuovo team manager. Un nome che non può non far piacere agli amanti del calcio e della Nazionale italiana: un uomo affidabile, un uomo vero, ma soprattutto un vincente. Uno delle poche note liete da quando c'è Tavecchio presidente. Il Piper, come lo chiamava Gianni Brera, saprà portare la sua esperienza e il suo carisma alla causa della Nazionale italiana. In bocca al lupo Oriali!

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