Dopo quattro anni, per stare stretti, travagliati il miglior augurio che si può fare al Bologna in questo 2015 che muove i suoi primi passi è quello di vivere un anno normale. Un anno deve l'attenzione vada solo a quanto succede sul campo e non alle vicissitudini societarie, un anno in cui non si parli di bonifici, stipendi pagati o forse no, di IRPEF da versare, buchi più o meno profondi nelle casse della società, e cessioni 'inevitabili' per evitare la sparizione dal panorama calcistico italiano. Un anno in cui si possa tornare a parlare di progetti a medio-lungo termine dopo anni in cui si è pensato più a tirare a campare di sei mesi in sei mesi. Del resto la piazza, la squadra e sopratutto i tifosi si meritano un po' di tranquillità, calma e tanta normalità dopo aver attraversato, non senza fatica, i marosi dell'ultimo anno.

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Le basi poste dalla nuova proprietà vanno in questa direzione: i soldi sono arrivati nelle casse societarie silenziando le malelingue che fino all'ultimo hanno mostrato scetticismo nei confronti della ditta Tacopina-Saputo e sono arrivate anche le nomine di due dirigenti di altissimo profilo come Claudio Fenucci e Pantaleo Corvino a cui sono affidate le chiavi della ricostruzione del Bologna con l'ovvio obiettivo di risalire subito in Serie A. In tutto questo la squadra di Diego Lopez, tecnico spesso criticato, ha chiuso il girone d'andata al secondo posto, dietro un Carpi che dire straordinario è poco, segno che nonostante tutto la squadra non è poi tanto scarsa e non necessita di rivoluzioni per portare a casa l'obiettivo minimo stagionale. Ovviamente gli innesti dovranno essere importanti e di prospettiva per dare il via a un progetto che vada oltre i prossimi sei mesi, giocatori che siano utili nell'immediato, ma anche la prossima stagione – si spera – in Serie A.

Sebastian Giovinco è il nome più ricorrente in queste ore. I contatti fra Corvino – che vuole presentarsi al meglio alla piazza – la dirigenza della Juventus e l'agente del calciatore esistono e sono concreti anche se la trattativa non è facile per via dei costi e della volontà della Juve di non privarsi dell'attaccante prima dell'estate, ma il fatto solo che se ne parli è un salto di qualità non indifferente per come si era abituati negli ultimi anni. In attesa di capire come evolverà la trattativa per la Formica Atomica, alla riapertura ufficiale del mercato dovrebbe essere annunciato il primo colpo che risponde al nome di Gianluca Sansone. Poi sarà il turno di un portiere – visto l'addio imminente di Dejan Stojanovic diretto al Crotone – di un paio di difensori (un centrale d'esperienza che potrebbe essere Nicolas Spolli) e un terzino destro che prenda il posto di Gyorgy Garics e infine di almeno un centrocampista di qualità, e qui tutti gli indizi portano a Nenad Krsticic della Sampdoria. Acquisti di categoria superiore per far bene in questa stagione e avere una base solida nella prossima stagione da cui ripartire. Per vivere finalmente un anno di normalità e, perché no, sognare un po' a occhi aperti.

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