Ieri la settimana dei tifosi rossoblù si è aperta con una rivelazione apocalittica: l'affare Gilardino costerebbe al Bologna in totale 15 milioni di euro. Si tratta di una cifra elevatissima per un club che da anni ormai fatica a trovare due monete che sbattano una contro l'altra e che ogni stagione deve fare i salti mortali tra prestiti, parametri zero e comproprietà per riuscire comunque a mantenere la Serie A. Ma si tratta davvero di una sorpresa? A dire il vero queste cifre erano ben note da tempo e risulta difficile sorprendersene visto che sono sempre state alla luce del sole. Alberto Gilardino non è forse più un top player mondiale ma non è neanche un derelitto a fine carriera e quindi è assolutamente comprensibile che chieda un ingaggio in linea con la sua carriera e con la sua impressionante media gol di una rete ogni due partite in quattordici stagioni di Serie A. Solo due anni fa alla Fiorentina il suo ingaggio netto era di 2,3 milioni di euro e quindi non c'è da meravigliarsi che durante il suo passaggio al Genoa tale cifra sia stata ribassata fermandosi però sempre alla somma importante di 1,6 milioni. Ora è vero che il Bologna ha ottenuto quest'anno un ulteriore sconto pagando solo 1,2 milioni, ma è altrettanto chiaro che un eventuale acquisto dopo un campionato in doppia cifra di gol non potrebbe portare a ridurre ulteriormente il valore del giocatore. Come minimo il club rossoblù dovrebbe pertanto ereditare l'ultimo ingaggio dal club ligure e mettere in preventivo di pagarlo per la durata del nuovo contratto almeno di tre anni (visto che il contratto con il Genoa scadrebbe nel 2016). Facendo una stima abbastanza approssimativa possiamo calcolare che lo stipendio lordo di un calciatore sia praticamente il doppio rispetto al netto dichiarato e quindi nel caso di Gilardino possiamo ritenere 3 milioni la cifra giusta da versare ogni stagione per i suoi servigi. Moltiplichiamo allora questi 3 milioni per i tre anni minimi di contratto che l'attaccante chiederebbe al Bologna in caso di riscatto del cartellino e arriviamo già a 9 milioni a cui possiamo aggiungere anche la quota di 1,3 milioni relativa al prestito oneroso per la stagione appena conclusa. Il Genoa inoltre ha pagato il suo cartellino 8 milioni di euro appena un anno fa ed è ovvio che non abbia mai avuto alcuna intenzione di rimetterci: rivenderlo al club di Guaraldi per 5 milioni potrebbe essere già un trattamento amichevole. Sommiamo allora tutte queste cifre ed ecco tornare la somma complessiva di 15 milioni per legare l'attaccante al Bologna per le prossime tre stagioni dimenticandoci persino del valore del cartellino di Portanova che nel gennaio scorso è passato alla squadra di Preziosi. Tutti questi conti sono piuttosto facili e soprattutto ben noti a chiunque sin dallo scorso mese di settembre quando il presidente Guaraldi ammise di avere già un accordo per trasformare il prestito in comproprietà. La vera domanda da porsi allora è: perchè ce ne si ricorda solo ora che Gilardino sembra ogni giorno più lontano dal Bologna?

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