Per la quarta volta in questo campionato il Bologna si fa riprendere dall’avversaria nel finale e butta alle ortiche la vittoria. La meritata, vittoria. Un finale tachicardico, con chance da una parte e dall’altra e portieri sugli scudi. Quello del Catania, soprattutto. Una partita piacevole per tutti i novanta minuti, grazie a due squadre con organici di livello superiore alla media del campionato e che provano a giocare. Il Bologna, più che altro.

Perché la realtà, oltre ai due punti persi, dice che i rossoblù si sono presentati al Massimino e per un’ora hanno dominato, facendo girare il pallone e mettendo alle corde un’avversaria quotata che ci stava campanando molto poco. Nell’ultimo terzo di gara poi gli altri si sono accorti che non potevano lasciarsela scappare così, la partita, e allora si sono dati una svegliata. Alla fine, stimolati dai fischi dei propri tifosi e sostenuti da quelli del direttore di gara, sono riusciti ad agguantare il pareggio, ma senza due bambini di Frison (superiori per coefficiente di difficoltà a quelli di Coppola) il risultato sarebbe stato diverso.

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Se mi fermo e penso alle partite contro Trapani, Livorno, Carpi, Spezia e Bari, vedo un Bologna che contro queste formazioni d’alta classifica non ha praticamente mai subito il gioco avversario. Mai. Solo evidenti errori dei singoli hanno compromesso il risultato: solo (come già detto) il Bologna è riuscito a far del male al Bologna. Per questo, oggi, penso che il Bologna sia la squadra da battere, in tutti i sensi. Lo è per le altre e lo è per se stesso. Tra quelle che abbiamo affrontato non c’è una formazione che sviluppi un gioco come quello rossoblù, spesso bello da vedere ed efficace. Lo ha fatto anche ieri a Catania, dove senza quattro titolari (tre dei quali giocatori basilari) ha disputato un tranquillo primo tempo di sostanza, facendo sembrare gli avversari degli sparring partner.

Francamente, quindi, non capisco le voci che anche ieri si sono alzate contro Diego Lopez. Siamo terzi in classifica, giochiamo probabilmente il miglior calcio di (questa) Serie B e ieri i cambi sono c’entrati ben poco con la rimonta catanese. Perché, ad esempio, penso che Zuculini non ne avesse semplicemente più, dopo l’ennesima partita di alto livello disputata su entrambi i fronti del gioco. Lopez sta cavando il meglio da una formazione che, a inizio stagione, la maggior parte di noi (me compreso) ritenevamo al massimo da zona playoff. La squadra invece può provarci già adesso, e con qualche innesto valido a gennaio l’obiettivo promozione immediata può diventare dichiarato. Non andiamo a rompere il giochino: ci sta facendo divertire.

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