Partiamo dal presupposto che il Bologna è e sarà sempre un quartiere aperto durante il mercato. E che quindi il tifoso rossoblù non può rimanere tranquillo. Si era pensato ad inizio preparazione che la squadra fosse quella, niente di più. Si doveva risolvere la situazione di Diamanti e fare chiarezza, si doveva pensare a vendere e si dovevano prendere due terzini. Dopo quasi un mese, cosa si può dire? Che le offensive nei confronti del capitano pare si siano allentate e per adesso (facendo gli scongiuri) ce lo teniamo bello stretto; la rosa non si è sfoltita quasi per nulla ma sembra che almeno Pulzetti adesso sia in uscita quasi definitivamente: e già qualcosa per cominciare; dei terzini necessari ancora non si è vista l'ombra e se si vuole fare una stagione con Abero e Crespo alternative a Garics e Morleo ci venga fatto capire, così almeno ci mettiamo l'anima in pace. Ma la cosa che più tiene banco in questo momento è la cessione di Taider. Diciamo le cose come stanno: se lo United offre davvero 15 milioni di sterline il Bologna deve pensarci bene. Stiamo parlando di tanti soldi, di soldi che possono fare comodo per cercare una contropartita decisamente all'altezza e che possono essere investiti anche per rinforzarsi un po' ovunque. Oltre che fare cassa, cosa che serve sempre, soprattuto di questi tempi e soprattutto al Bologna. Difficilmente però gli inglesi saranno disposti ad offrire una cifra così alta e giocheranno sicuramente al ribasso. Il Bologna può arrivare anche ad accettare cifre inferiori, ma l'importante è che non si arrivi a svenderlo. E, cosa ancora più importante, soprattutto all'interno dello spogliatoio e dell'equilibrio della squadra, non si cominci un tira e molla simile a quello che successe con Ramirez l'anno scorso: se lo si vende, lo si faccia immediatamente in modo da operare sul mercato in fretta e dare la possibilità a chi arriverà (perché qualcuno deve arrivare) di ambientarsi il prima possibile. E se parte Taider, come si trasforma il centrocampo del Bologna? Ad oggi il franco-algerino è praticamente sicuro del posto da titolare. Al suo fianco, nel 4-2-3-1 che Pioli sta inserendo nella testa dei giocatori, uno tra Khrin, Della Rocca e Pazienza. E non dimentichiamoci anche di Marti Riverola che sembra abbastanza in palla in questo precampionato. Magari sarà la sua annata. Pioli ci spera, e ci sperano anche i dirigenti del Bologna. Il ragazzo sembra avere le qualità, ha giocato nel Barcellona ma rimane un grande punto interrogativo. L'anno scorso è servito da ambientamento, le poche presenze non lo hanno certo aiutato a prendere consapevolezza nei suoi mezzi e l'esordio a San Siro fu più una passerella per aggiornare i tabellini che altro. Obiettivamente non si può nemmeno dire: "questo è scarso, non può giocare qui", perché non lo si è mai visto. L' ha visto Pioli, lo ha giudicato durante gli allenamenti e non lo ha mai ritenuto pronto fino in fondo. Ma magari quest'anno le cose cambiano e il ragazzo riuscirà a trovare la personalità e la maturità giusta per esplodere. Sono più speranze che idee di prospettiva. Ma nulla è da scartare a priori. Tornando a Taider, lo si tenga se necessario e fino a quando i milioni inglesi non costringeranno il presidente a cedere...
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