Lo diciamo ai bambini quando commettono degli errori e non vogliono convincersene. Ce lo diciamo nella mente quando ci rendiamo conto di avere sbagliato ma non siamo pronti a prenderci le responsabilità di quanto fatto. Ce lo diciamo quando abbiamo voglia di crescere e migliorare, in qualsiasi momento della nostra vita. È una frase che accompagna i momenti della quotidianità, almeno una volta ce la siamo sentita dire e chissà quante altre ci capiterà nuovamente di riascoltarla. È un avvertimento, non una giustificazione. È un modo di dire, probabilmente una di quelle frasi fatte che piacciono poco ai cinici e agli opportunisti. Però è vera come non mai, facciamocene una ragione: SBAGLIANDO SI IMPARA. E sbagliando può imparare anche questo Bologna, perchè può lavorare sugli errori tecnici e di gioco commessi, può migliorare sulla gestione degli ultimi minuti, può crescere sotto mille e più aspetti. Perchè la squadra, per quanto ci abbia fatto sorridere fino a questo momento, di difetti ne ha, come è normale che sia. Ma prendiamone atto, non fasciamoci la testa prima di essercela rotta e non cominciamo dei processi che non avrebbero senso dopo 7 risultati utili consecutivi ed un campionato che fino a questo momento ci ha regalato più gioie che malumori. Non nascondiamoci, accanto agli errori commessi c'è stato anche tanto di buono: c'è stata la prestazione di un Zuculini sempre più leader, e il fatto che i rossoblù si siano trovati in vantaggio, fuori casa, in un big match tra due compagini che non si sono tirate indietro ed hanno dimostrato il loro valore nell'arco dei novanta minuti. Poi, nel finale qualcosa è andato storto ed è naturale storcere il naso, soprattutto guardando il risultato al novantesimo. Ma nonostante tutto questo, la classifica dice che siamo sempre lì, secondi ma con la possibilità di raggiungere la capolista battendola al Dall'Ara tra qualche giorno. Alla fine, il bicchiere non deve essere per forza mezzo vuoto. Anzi. Detto di quanto accaduto sabato scorso, quella che è appena cominciata sarà una settimana importante per il Bologna anche dal punto di vista societario: il Consiglio di Amministrazione farà maggiore chiarezza su quelli che sono gli scenari odierni e futuri del mondo rossoblù. Scopriremo da chi sarà composto il nuovo CDA e se ci saranno nuovi investitori come è venuto fuori nelle ultime ore, capiremo realmente le intenzioni di Saputo sull'argomento Direttore Sportivo e forse altro ancora. Vorrei concentrarmi in modo particolare sulla diatriba Fusco-Corvino, aspetto delicato che non può essere ignorato. Personalmente mi troverei in disaccordo con le scelte societarie nel caso fosse dato il benservito a Fusco: è chiaro che le intenzioni di Saputo sono quelle di coinvolgere Pantaleo Corvino il prima possibile, ma quanto fatto finora dall'avvocato napoletano non può essere trascurato, nonostante la nomea, la fama e le capacità del collega. La soluzione più logica sarebbe quella di arrivare almeno fino al termine della stagione con chi c'è adesso, poi vedere cosa potrà succedere in futuro: non dimentichiamo che Fusco ha l'appoggio totale della squadra e dell'allenatore, fatto non da trascurare nell'equilibrio del gruppo e in un ambiente che, ad oggi, sembra sereno. Pensieri e poco altro, bisogna aspettare questo CDA per vedere quali saranno le scelte prese ai piani alti, con la speranza e la consapevolezza che, qualunque decisione verrà presa, venga fatta solo ed esclusivamente per il bene del Bologna. Con un occhio al campo ed uno alla scrivania, dunque, prepariamoci ad affrontare una settimana abbastanza importante, per usare un eufemismo. E facciamolo nel modo migliore, come se fossimo parte integrante della squadra: uniti e concentrati sull'obiettivo di sabato, richiamati all'ordine dall'hashtag #tuttialdallara e con un monito che ci deve sempre accompagnare: “Sbagliando si impara”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA