L'amichevole della scorsa settimana contro il Sassuolo ha messo in mostra un Bologna abbastanza in palla, soprattutto nel primo tempo. Un test importante, quello contro i neroverdi, che però non può essere preso come esempio per riuscire a inquadrare i rossoblù: mancavano ancora Cacia e Bentancourt, oltre all'infortunato Maietta e al nuovo arrivato Paez. I nuovi si stanno integrando giorno dopo giorno e il mercato è in continuo movimento: se alla lista degli arrivi dovesse aggiungersi anche Nico Lopez, penso che il Bologna farebbe un nuovo passo in avanti e il livello della squadra aumenterebbe ulteriormente. Fusco sta lavorando in maniera esemplare, sta costruendo una rosa equilibrata e sta vestendo di rossoblù i giocatori giusti per il modulo che vuole realizzare Diego Lopez. La simbiosi tra l'addetto del mercato e l'allenatore è assoluta e sembra quasi un sogno, visto che una situazione del genere non si era mai vista negli ultimi anni. Il motivo? Banale ricercarlo nel fatto che Zanzi non era un uomo di mercato e che negli anni passati lo scopo era più quello di prendere giocatori e sperare che il mister riuscisse a ordinarli in campo, piuttosto che avere una programmazione vera e propria; quest'estate invece non sta andando così, Fusco si sta muovendo esattamente nella direzione che chiede il mister e sta mettendo sotto contratto giocatori utili alla causa rossoblù.

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Con il mercato che va avanti e la preparazione che prosegue anche in vista della gara di Coppa Italia contro L'Aquila, è inevitabile dare uno sguardo pure al calendario che è stato stipulato la scorsa settimana. I momenti chiave della stagione saranno le prime e le ultime partite, sperando che, nel finale del campionato, il Bologna abbia ancora qualche cosa da giocarsi e sia in piena lotta per un obiettivo importante. Concentrandosi sull'avvio del campionato, verrebbe da pensare che la partenza non sia nemmeno troppo insidiosa: si parte con due squadre neopromosse dalla serie C (Perugia e Virtus Entella), poi si giocherà contro due compagini abituate alla categoria come Crotone e Pescara, prima di incontrare Ternana e Cittadella, società che negli ultimi anni sono state sorprese positive nella cadetteria. Idealmente, potrebbero essere sfide decisamente abbordabili, ma le incognite rimangono tante per svariati motivi: in primo luogo per il fatto che ancora non si conosce la vera identità di questo Bologna poiché, come già detto, le amichevoli affrontate in queste settimane non possono essere dei veri e propri banchi di prova; in secondo luogo perché, anche solo per il blasone che accompagna i rossoblù, molte squadre tenderanno a dare il meglio contro di loro; e infine perché a fare la differenza saranno le motivazioni e lo spirito con il quale si scenderà in campo. Banalmente si può quindi dire che dovranno essere le avversarie ad avere paura del Bologna e non il contrario, ma se le gare non verranno affrontate con il piglio giusto, si rischieranno figuracce e una partenza con il piede sbagliato. Guardando invece le ultime gare, nelle cinque partite finali si giocherà contro Catania, Frosinone, Avellino, Pro Vercelli e Lanciano. A parte la gara contro gli etnei, verrebbe da pensare al momento che il finale di stagione possa essere in discesa, ma attenzione a quello che succederà durante il campionato. Più volte abbiamo detto che la serie B è lunga e difficile, e quello che più conterà nel finale saranno la tenuta fisica e quella mentale. Difficile, quindi, fare oggi un pronostico e avere anche solo un'idea di come potranno andare le ultime giornate. Anche se, nella più ottimistica delle speranze, c'è il pensiero che le ultime gare siano solo formalità. Lo ripeto da ormai qualche settimana e non mi smentisco: è calcio d'agosto, è giusto sognare.

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