L’offerta ufficiale è arrivata e adesso ci si attende una risposta dall’entourage del giocatore. Roque Santa Cruz potrebbe davvero diventare un giocatore del Bologna. È chiaro che le trattative sono appena partite e che probabilmente si inseriranno altre squadre tra le pretendenti per “el puntero” (come viene soprannominato in patria), ma è già una nota positiva il fatto che l’offerta del Bologna non sia stata declinata senza nemmeno essere valutata.
Ma chi è Roque Santa Cruz? I 191 cm per poco più di 80 kg evidenziano come le doti fisiche del giocatore siano fuori discussione; il colpo di testa, la sua arma più forte, unita ad un discreto senso del goal, lo fanno il classico giocatore da centro area. È diventato un giocatore “internazionale” alla fine degli anni ’90 quando, acquistato dal Bayern Monaco, riuscì a segnare in 8 anni 31 goal in 155 partite (non proprio una media esaltante). Negli anni successivi il passaggio in Inghilterra ai Blackburn Rovers, caratterizzò la sua esplosione vera e propria: i 23 goal in 57 partite in due stagioni, scatenarono l’interesse del City che per averlo sborsò 18 milioni di sterline, una cifra sicuramente importante. Ma a Manchester non si ambientò e gli infortuni cominciarono a falcidiarlo. Da qui i vari prestiti in giro per l’Europa: prima il ritorno ai Rovers e poi la Spagna dove il Betis Siviglia ed il Malaga lo hanno fatto uno dei punti di riferimento per il loro attacco. Nelle due stagioni iberiche Santa Cruz ha totalizzato 59 partite e 13 goal. I numeri non sono esaltanti, ma il giocatore può sicuramente essere un punto di forza per l’attacco rossoblu.
L’offerta per il paraguayano fa pensare una cosa sola e non è neanche troppo difficile arrivare a certe conclusioni: le speranze di continuare a vedere Alberto Giardino con il numero 10 si affievoliscono ogni giorno di più. Il Genoa chiede tanto e non sembra neanche troppo disposto a trattare per cercare un compromesso con il Bologna, l’Inter continua il suo pressing e dall’estero le offerte non mancano mai. Preziosi non si è comportato bene con il Bologna, ma è il gioco del mercato e le parti pensano prima al proprio interesse. Il fatto è che il Bologna, nel caso davvero “Gila” andasse via, avrebbe regalato Portanova al Genoa nel mercato invernale e rilanciato un giocatore che in Liguria non aveva speranze e che poteva entrare definitivamente nella fase calante della sua carriera, senza guadagnarci nulla. Guaraldi e Zanzi non sono stati per niente abili nel condurre la trattiva, è sotto gli occhi di tutti. E Bologna ha perso (forse) uno di quei giocatori che fanno anche avvicinare la piazza alla squadra con i suoi goal e la sua personalità.
Ed è a questo punto che si è concretizzata l’idea di fare una proposta a Santa Cruz. Entrambi i giocatori hanno da poco superato i trent’ anni e hanno anche un modo simile di giocare dal punto di vista tattico. Ma se si potesse scegliere (cosa che ormai appare impossibile), nonostante “l’internazionalità” del paraguaiano, tenere Giardino forse sarebbe meglio. Il ragazzo conosce la piazza, sa quello che “chiedono” i tifosi, non ha bisogno di ambientarsi, conosce i compagni ed il campionato italiano, ha segnato più goal (almeno nelle ultime stagioni) e ha una migliore integrità fisica. Insomma, Santa Cruz sarebbe un rimpiazzo. Un sogno sì, perché sarebbe un nome forte per smuovere la piazza: ma forse non il desiderio vero e proprio né della dirigenza, né della tifoseria. Ma è il mercato, voci che entrano, voci che escono. Magari tra qualche settimana ci sarà un nome ancora più esaltante…
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