Sansone è arrivato e finalmente è arrivata la seconda punta che tanto è mancata nel girone d'andata: un campione per la cadetteria (abile nei piazzati), che può giocare con Cacia nel 4-3-1-2 e che offre a Lopez un importante rinforzo in attacco. Vedremo se arriveranno altri attaccanti, per dare al mister qualche opportunità in più (si è parlato addirittura di Giovinco e Ilicic), forse per provare altri moduli, evidentemente con lo scopo di segnare più goal.
Corvino a Casteldebole è una bella notizia, perché la sua presenza è un biglietto da visita importante in fase di mercato, per dimostrare a tutti che si stanno facendo le cose sul serio e che finalmente si sta alzando l'asticella (ora sì, che si può dire). Questa società non scherza: a quanto pare il diesse salentino avrà a disposizione circa dieci milioni per il mercato (che non mi sembra proprio un budget da buttare via, in tutti i sensi). A Casteldebole si stanno veramente gettando le basi per un mercato scoppiettante, perché la serie A è troppo importante e non si vuole lasciare nulla al caso.
Probabilmente arriveranno almeno un paio di innesti d'esperienza, con lo scopo di aumentare le certezze di questo Bologna e puntellare i reparti. Speriamo arrivi anche qualche giovane promessa. Un nome esotico se lo aspettano tutti e vedremo se il buon Corvino ce lo porterà già a Gennaio. Nel frattempo i nomi che si leggono fanno girare la testa, l'entusiasmo prende il sopravvento, finalmente possiamo sognare anche noi bolognesi.
Giovinco e Ilicic per quanto mi riguarda sono un ottimi giocatori, ma se (come pare) dovessero rifiutare la proposta del Bologna, non fasciamoci la testa, perché la buona notizia è essere governati da un signore che va a trattare fenomeni di questo livello: fino a qualche mese fa, tutto questo era pura fantascienza.
Siamo una città che può dare molto. Saputo e Tacopina confidano enormemente nelle nostre potenzialità. Ora tocca a noi dare una risposta seria a questi investitori. E' brutto da dire, ma vedere il Dall'Ara semivuoto, nelle ultime uscite casalinghe, fa veramente preoccupare. Se nemmeno ora che Guaraldi appartiene al passato, ora che sono arrivati i nuovi investitori, ora che siamo in zona promozione e che finalmente possiamo ritornare a sognare, se nemmeno ora si riesce a portare tanta gente allo stadio, forse la battaglia contro le pay-tv può considerarsi definitivamente perduta. Forse la pantofola ha preso il sopravvento sulle emozioni del calcio live? Speriamo di no, speriamo che il calo di presenze che negli ultimi anni ha colpito il Dall'Ara, come quasi tutti gli altri stadi italiani, sia solo un passaggio generazionale negativo, anche se i segnali non sono confortanti.
In ogni caso noi bolognesi dobbiamo invertire la tendenza e dobbiamo farlo per dimostrare a questi investitori che la loro scelta è giusta. Dobbiamo ricominciare a frequentare lo stadio in massa. Con il passaparola, con il marketing, con le iniziative, tutto fa brodo, perché quello che conta è il risultato: questo Bologna merita un Dall'Ara pieno. Nessuno ha la bacchetta magica, ma le possibilità per migliorare gradualmente ci sono, in attesa del grande investimento sull'impianto previsto nel progetto di J&J.
Sulla ristrutturazione del Dall'Ara, personalmente rimango un po' scettico, ma ora non è il momento giusto per occuparci di questo aspetto. C'è la serie A da conquistare e non possiamo permetterci di perdere la concentrazione sull'obiettivo finale, perché nulla è scontato e dobbiamo vincere sul campo.
In pochi mesi Saputo e Tacopina hanno riportato a Bologna la speranza. Ora tocca a noi ripagarli: con le presenze, con l'entusiasmo e con l'attaccamento a questa squadra.
Forza Bologna, ritorneremo grandi. Tutti al Dall'Ara.
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