Così, forse perché certi giorni d’estate sono fatti di niente…Ripenso al campionato scorso, sopra pensiero, perché bisogna farsi del male. Squadra scarsa, d’accordo, ma rivedo come un film dell’orrore tutti gli episodi che hanno caratterizzato l’annata. E ci ha detto proprio male! I rigori subiti per esempio. Tutti decisivi. Ditemi quante altre “spintine” come quella di Diamanti a Cerci sono state punite con un rigore. E quante volte un Berardi che si lancia a tutta velocità su un Mantovani statuario spinge D’Amato, a trenta metri di distanza a non aver dubbio alcuno nel decretare rigore. E Giannoccaro? Ve lo siete dimenticati? Mezzo, ed è anche tanto, falletto di Natali su Di Natale e la frittata è fatta. Poi Rocchi di Firenze, si quello che non vide l’avambraccio di Seedorf deviare con volontà in area un traversone di Alino…Più dannoso delle cavallette, erede naturale di un Ayroldi o di un Ceccarini di dolorose memorie. Si è abbattuto su di noi con killeraggio (tuffo di Rubin alla Cagnotto, rigore per il Chievo) e con sciacallaggio (Morleo abbattuto per il contropiede e gol del Catania nell’ora più sciagurata). Cronache di poveri fischietti, conferma di un campionato di livello bassino e non fatemi aggiungere altro. Che su certi sospetti preferisco parlare da amico, sorseggiando un birra al bar. Con chiunque ma non con Braschi e con Nicchi.
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