Due storie simili, due carriere quasi parallele, ma per ora la sfida da allenatori ha un solo vincitore. Stefano Pioli è nato nel 1965 a Parma, ha giocato come difensore tra gli anni 80 e 90 per poi iniziare ad allenare a Bologna. Walter Mazzarri è nato nel 1961 vicino a Livorno, ha giocato come centrocampista tra gli anni 80 e 90 per poi iniziare ad allenare a Bologna. Il rossoblu quindi è stato nel destino di entrambi visto che Mazzarri prima è stato vice di Ulivieri dal 1996 al 1998 e poi allenatore della Primavera dal 1999 ovvero lo stesso anno in cui Pioli è stato scelto come allenatore degli Allievi con cui ha vinto anche uno scudetto. Entrambi hanno fatto parecchia gavetta: il toscano girando l'Italia da Acireale a Genova e l'emiliano restando sempre vicino a casa. Mazzarri ha fatto il salto di qualità nel 2009 sposando la causa del Napoli di De Laurentiis che negli anni successivi gli ha messo a disposizione campioni importanti con cui lavorare al meglio crescendo stagione dopo stagione fino al secondo posto ormai quasi certo del campionato in corso. Pioli invece ha provato a Palermo a mettersi in gioco in una realtà ambiziosa con un presidente tanto danaroso quanto imprevedibile ma gli è andata male e così ha ricominciato a lavorare con determinazione proprio a Bologna. Si dice che una delle cause che portarono al clamoroso esonero dell'attuale tecnico rossoblu da parte di Zamparini nel 2011 fu proprio una sconfitta per 3-0 patita dal suo Palermo contro il Napoli di Mazzarri in amichevole. In quell'occasione i partenopei giocarono alla grande infliggendo una dura lezione ai rosanero ancora in fase di rodaggio, ma probabilmente Mazzarri avrebbe preferito che la storia fosse andata diversamente. Perchè da allora il suo Napoli non è mai più riuscito a mettere i piedi in testa alle squadre di Pioli collezionando la miseria di un pareggio e ben quattro sconfitte contro Chievo e Bologna. Nella storia dei precedenti brillano sicuramente la sconfitta della scorsa stagione che costò al Napoli l'esclusione dalla Champions League, ma anche il passaggio del turno di Coppa Italia ottenuto dal Bologna al San Paolo pochi mesi fa. Pioli e Mazzarri sono uno l'antitesi dell'altro non solo per risultati. A vederli in panchina non sembrano neanche fare lo stesso mestiere: uno sempre posato e riflessivo, l'altro esibizionista e pronto ad attirare sempre l'attenzione di tutti. Paradossalmente però il loro credo tattico non è così diverso visto che entrambi hanno sposato il 3-5-2 come modulo preferito puntando molto tatticamente sull'importanza delle catene laterali e umanamente sulla formazione dei giovani talenti. Le rispettive carriere però li hanno allontanati anche da quel punto di partenza comune. Mazzarri infatti si è trovato ad allenare campioni importanti come Hamsik e Cavani votati soprattutto all'attacco per vie centrali mentre invece Pioli ha capito che il primo antidoto alla fragilità di una squadra medio-piccola è sempre la difesa a quattro. Nei mesi scorsi sembrava che il destino potesse giocare ancora con loro portando l'attuale tecnico del Bologna a sostituire il collega pronto a tentare una nuova esperienza lontano da Napoli. Il rinnovo di Pioli con i rossoblu però sembra aver allontanato questa possibilità, ma nulla potrà rimandare il nuovo scontro di questa sera al Dall'Ara: Pioli o Mazzarri, chi avrà la meglio?
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