Prima di iniziare qualsiasi discorso, partiamo dal presupposto che Pioli è un Signore (se ce ne fosse bisogno di ricordarlo), di quelli con la “S” maiuscola, oltrechè un professionista serio e preparato. Il perchè è presto detto. Nella conferenza stampa di lunedì, il tecnico rossoblù si è mostrato carichissimo per questo inizio di stagione (la metafora del cacciatore e della preda è ormai una hit) nonchè totalmente dalla parte della società nelle scelte di mercato. Tutto questo nonostante una rosa priva dei vari Perez, Gabbiadini, Guarente e soprattutto Gilardino, che pareva invece certo della permanenza fino a un mese fa. Appunto, nonostante ciò, senza una punta a sostituire il bomber di Biella (i contatti con Bianchi sono ripresi qualche ora dopo la conferenza) e con una rosa da collaudare, il tecnico parmense ha infuso all'ambiente ottimismo in quantità industriali. Chi meglio di lui allora potrebbe indossare le vesti di guida tecnica e, perchè no, spirituale del gruppo rossoblù.

Stefano Pioli come Dante Alighieri, oserei dire. Tranquilli, non ho un paio di birre vuote accanto a me che mi fanno fare certi paragoni, ma solo la consapevolezza che l'ex Chievo anche quest'anno rappresenterà il valore aggiunto.

Ci sarà innanzitutto da attraversare l'Inferno, rappresentato da questi due mesi scarsi di mercato che restano. Si dovrà operare in entrata, per aggiungere in rosa quei tasselli mancanti, ovvero un paio di esterni di difesa e un mediano che possa dare il suo contributo quando la benzina di Taider e Krhin sarà ai minimi livelli. Inoltre, ci sarà da resistere alle tentazioni che i dannati infernali Milan e Juve (non me ne vogliano le due società, è tutto metaforico) metteranno in atto per strappare Diamanti al Bologna.

L'esito del cammino nel regno di Lucifero si saprà solamente il 2 settembre, e da esso dipenderanno molte delle speranze del Bfc di resistere al non meno complicato Purgatorio. Un viaggio lungo 38 giornate, a mio parere molto più difficile di quello intrapreso la passata stagione. Questo per via del fatto che non ci saranno squadre penalizzate, e in più le neopromosse si stanno attrezzando con intelligenza, per non rendere il prossimo un campionato di solo passaggio nella massima serie. Fondamentale sarà partire meglio dell'anno scorso, per evitare rincorse affannose.

Se le cose andranno come ci auspichiamo, si potrà raggiungere il Paradiso tanto agognato rappresentato dalla salvezza. E, se proprio tutto girerà come deve, magari si potrà sognare qualcosina in più. I dirigenti felsinei già lo hanno fatto, inserendo nella clausola di Rolando Bianchi un bonus legato alla qualificazione in Europa League. Previsione utopica, ma nel mondo dantesco (anzi, Piolesco), tutto è lecito.

Nel frattempo ci affidiamo alla nostra guida Stefano Pioli affinchè ci prenda per mano e ci conduca alla meta, così da ritrovarci tutti insieme, una sera di maggio, a uscire “a riveder le stelle” (Dante mi perdoni, giuro che questa è l'ultima).

Ovviamente, tutto il cammino non può prescindere da quel Virgilio rappresentato da Capitan Diamanti, personaggio imprescindibile nelle vicende della Divina Commedia Rossoblù.

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