Ora vietato fermarsi

Ora vietato fermarsi

di Gionni Forlenza

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb
Il Bologna di Mihajlovic da quando il mister serbo è arrivato, ha di fatto realizzato 58 punti. 31 punti nelle 17 partite dello scorso campionato che valsero la salvezza e addirittura un decimo posto finale e 27 punti nelle 21 partite di questo campionato, equivalenti alle stesse prime 21 partite dello scorso campionato fatte da Pippo Inzaghi dove raccolse meno della metà dei punti, 13 contro appunto i 27 di Sinisa. In sostanza, se il Bologna viaggiasse come nelle ultime 17 giornate dello scorso campionato, terminerebbe appunto a 58 punti.
Ora va detto che gli innesti di Sansone, Soriano, Lyanco e in parte Edera, fecero decollare un Bologna fino a quel momento piatto, amorfo, capace di prendere 4 schiaffi dal Frosinone in casa poi retrocesso. C’era un Mihajlovic in piena forma fisica ed una classifica che non permetteva ulteriori passaggi a vuoto. Queste ultime 17 giornate, nonostante una classifica più tranquilla, devono comunque servire per raggiungere prima possibile la quota salvezza, anche perché quest’anno dietro, in un modo o nell’altro viaggiano anche le ultime con 15 punti a testa, praticamente mai accaduto. Una volta raggiunti i 40 punti, il Bologna dovrà porsi un secondo obiettivo, pari agli stessi obiettivi degli avversari, chi per la salvezza, chi per la rincorsa scudetto e zona Europa. In buona sostanza, sono certo che fino a 40-42 punti il Bologna farà di tutto per raggiungerli il prima possibile. Semmai, saranno le ultime 9-11 partite a capire se il Bologna avrà gli stimoli giusti per migliorare il decimo posto della scorsa stagione. Certo, esistono anche gli avversari ma questo Bologna, da l’impressione che il suo destino dipenda più da se stesso che non dagli avversari o da fattori esterni.
Sono anche certo che Mihajlovic farà di tutto per mantenere alta l’attenzione del gruppo. Sicuramente incontrare Spal, Brescia e Genoa all’inizio del girone, è un bene, così come sarà un bene confrontarsi contro squadre alla pari o anche più forti nel bel mezzo del girone o alla fine. Con un Barrow e un Dominguez in più e con il rientro a breve di parecchi infortunati, si potrà tentare di correre come nelle ultime 17 partite dello scorso campionato quando arrivò il serbo. Sicuramente aver fatto 27 punti dopo tutto quello che è accaduto a Sinisa, è da considerarlo un mezzo miracolo. Sicuramente lo staff tecnico è stato coeso e si è saputo gestire al meglio. Già dal ritiro di Castelrotto, si vedeva che già in mancanza di Mihajlovic, erano parecchio organizzati. Sarà sicuramente difficile viaggiare quasi a 2 punti a partita come nel finale scorso; penso però che i 51 punti che sono il record in serie A del Bologna negli ultimi 15 anni, conquistato da Pioli nella stagione 2011-2012 con nono posto finale, siano alla portata. Per un settimo posto finale che potrebbe valere l’ultima poltrona valida per un accesso in Europa League probabilmente non sarebbero sufficienti nonostante un campionato così equilibrato come questo. 58 punti sicuramente regalerebbero il settimo posto così come forse anche 54-55. In fondo, il filo tra mantenere la media attuale finale che porterebbe a 48-49 punti finali e i 54-55, è molto sottile. Se questo Bologna non si ferma come a metà girone di andata, potrà veramente andare lontano già in questa stagione è per com’era cominciata la stagione, sarebbe tutto da incorniciare con un lieto fine, dalla salute di Mihajlovic alla salute ritrovata dei colori rossoblu.
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