E’ stato un week-end particolare quello appena trascorso. Di solito, la pausa per la Nazionale subito dopo la prima giornata portava tanta noia e quasi tristezza, perché dopo un’intera estate passata a leggere siti e giornali e qualche amichevole estiva, la fame di noi aficionados cresce a dismisura dopo la prima portata, servita di solito verso la fine di agosto quando la testa (e spesso anche il corpo) sono ancora sotto l’ombrellone. Stavolta no, è andata diversamente, visto che in Serie B non è prevista la sosta per gli impegni delle Nazionali. Anzi, domenica scorsa è stata quasi un ritorno al passato recente, con una partita del Bologna che ormai ci eravamo quasi abituati a vedere giocare di sabato. Non che sia stato un grande spettacolo quello visto contro l’Entella, tutt’altro. Ma almeno ci ha fatto illudere per novanta minuti circa di essere usciti da quest’incubo che invece sarà ancora molto lungo, e visti i primi risultati potrebbe andare anche peggio.
La possibilità di uscire rapidamente dall’incubo sopracitato, oltre a quella appunto di illudersi e sognare, ci sarebbe e sta diventando sempre più concreta, e risponde al nome di Joe Tacopina. In questi giorni se n’è parlato tantissimo, com’è normale che sia in una piazza che attende il cambio in sella alla società manco fosse il giorno della liberazione. Però rimango coerente alla posizione presa, e con una buona dose di scaramanzia preferisco ancora astenermi dall’argomento, fino a quando non saranno apposte le firme decisive a sbloccare la situazione. Che razza di giornalista è uno che non parla dell’argomento principale, di cui sanno tutto anche i portici e le Due Torri, vi starete chiedendo voi. Chiedo venia, ma la paura di scrivere qualcosa che poi rischia di essere smentito è troppo forte, conoscendo i(l) personaggi(o) in gioco meglio stare all’erta fino all’ultimo istante. Non succede, ma se succede…
Nell’attesa di sviluppi positivi nella trattativa, il Bologna prosegue la preparazione in vista della trasferta di Pescara, che pur essendo solo alla terza giornata si rivela già un crocevia fondamentale della stagione. Dando uno sguardo alla classifica, il Bologna è fermo ad un punto mentre gli abruzzesi sono poco più su, a quota due, frutto di due pareggi poco convincenti contro Trapani e Ternana. Insomma due squadre che, seppur favorite per i primi posti sulla carta, non stanno avendo un inizio facile, e fermarsi ancora potrebbe risultare letale soprattutto sotto l’aspetto psicologico. Diego Lopez sembra avere in mente qualche piccola variazione, con il 4-3-3 che dovrebbe variare leggermente in un 4-2-3-1 che ha la sua più grossa novità nel ritorno dal 1’ di Robert Acquafresca. Dall’altro lato ci sarà un Pescara temibile, che vorrà ben figurare e trovare la prima vittoria davanti ad un pubblico sempre caldo ed esigente come quello dello stadio “Adriatico”. Insomma, chi perde non è tagliato fuori ma avrà davanti a sé una bella salitina da affrontare. Guardando la classifica da una più ampia prospettiva, si nota che questi primi 180 minuti di campionato hanno regalato tante sorpese: Bologna e Pescara non sono le sole “big” ad avere avuto un avvio difficile, anche le altre hanno quasi tutte steccato. A Catania mister Pellegrino è già a rischio, dopo solo 1 punto raccolto e sei gol subiti; Bari e Spezia (come il Latina, che però deve recuperare l’impegno col Vicenza) sono ferme a 3 con la casella sconfitte già riempita; va meglio invece al Livorno, che con un pari e una vittoria è a 4 punti. A dominare comunque, anche se solo dopo due giornate, è la provincia: il Perugia è solo a punteggio pieno, dopo un ritorno in B da sogno condito dal prestigio di due avversarie come Bologna e Bari, entrambe sconfitte con merito; seguono a 4 Carpi, Lanciano, Cittadella, Ternana e Trapani, non proprio le favorite di questo campionato. Ripeto, è presto per fare bilanci, ma come ha affermato anche Matuzalem in settimana in conferenza stampa, adesso non si può proprio più sbagliare.
Aspettando di tornare ad essere uno dei migliori club al mondo, come promesso da Tacopina, è bene cominciare a fare sul serio e ad accumulare punti utili a scalare la classifica. Poi se arriverà davvero l’avvocato a stelle e strisce, benone. Intanto l'obiettivo è solo uno: quello di svoltare il nostro campionato, sognando di tornare grandi in un futuro non troppo lontano.
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