“Non è un disastro totale, siamo forti e andiamo avanti”. Parole e musica del presidente Joe Tacopina dopo la disfatta interna contro il Vicenza di venerdì che poneva fine alla striscia positiva di risultati e accentuava la crisi interna del Bologna, oltre a quella degli attaccanti. Non è un disastro, ma solo perché le altre – Vicenza a parte - non approfittano del passo falso e lasciano il Bologna secondo in classifica, seppur con un margine risicato, col Carpi affetto da pareggite che resta comunque a portata di mano. Per il resto c'è molto da riflettere nei prossimi due giorni prima che al Dall'Ara arrivi un Latina in salute, reduce da tre vittorie di fila, che ha messo la zona retrocessione alla spalle e ora punta ai play off grazie a una classifica che si fa sempre più corta.

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Avere una prova d'appello a così pochi giorni da una sconfitta bruciante, per quanto meritata, è un'ottima cosa perché permette ai ragazzi di Lopez di rialzare subito la testa e dimostrare che non esiste un “problema Dall'Ara” nonostante finora solo la metà dei punti sia arrivato dalle gare casalinghe, segno che nel proprio stadio il Bologna fa fatica. Contro i pontini servirà non solo una vittoria, ma anche una prestazione di carattere per mettere presto a tacere le voci critiche prima che intacchino il morale della truppa. Dal canto suo mister Lopez dovrà trovare delle soluzioni per far si che i suoi attaccanti – a secco da cinque giornate – tornino al gol. Il potenziale a disposizione è enorme, ma finora ha fruttato molto meno del previsto con i due nuovi arrivi – Sansone e Mancosu – sembrano ancora lontani parenti dei bomber di razza visti nel recente passato in serie cadetta, mentre Cacia fatica a trovare la giusta continuità sotto porta. Un turno di riposo per l'ex Hellas – che finora ha tirato la carretta – potrebbe essere reso necessario dal fitto calendario con l'esordio dal primo minuto della coppia portata in dote dal mercato Sansone-Mancosu.

È però a centrocampo che serve un deciso cambio di passo sia sotto il profilo della qualità sia sotto quello della dinamicità. Finora i risultati, ma non sempre le prestazioni, avevano dato ragione a Lopez, ma è giunto il momento di rispolverare Zuculini, vero trascinatore della squadra nel 2014. L'argentino può essere l'arma in più del Bologna avendo qualità tecniche e caratteriali indiscusse e indiscutibili, sopratutto alla luce di quanto fatto dai suoi colleghi-rivali in questi primi due mesi del 2015: Buchel è ancora lontano dalla forma pre-infortunio, Casarini è più un giocatore di quantità che di qualità, Krsticic è da rivedere dopo due prestazioni molto diverse fra loro in sette giorni, mentre Bessa - che sarà squalificato alla prossima - fatica a adattarsi a giocare in mezzo anziché sulla trequarti, al netto della pessima prestazione da regista dell'altra sera. Martedì arriva in fretta e c'è una prova da non fallire per rincorrere la promozione, sfatare il tabù Dall'Ara e sbloccare le punte inceppate. Tre obiettivi da centrare per Lopez e la squadra per tenere calma una piazza in fermento e dimostrare che questo si ha il carattere necessario a rialzarsi dalle difficoltà e trasformare i momenti no in rabbia positiva per la corsa Serie A.

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