E' inutile. Tra maggio e giugno si potrebbe andare in apnea, decidere di non aprire i giornali per settimane, finire su un'isola deserta e disinteressarsi di tutto e si tornerebbe che le cose non sono cambiate. Finito il campionato, ed in attesa della nuova stagione, è inevitabile che gli argomenti da bar siano sempre gli stessi: Diamanti che viene chiesto da mezza Europa, il Bologna che si interroga su chi sarà il portiere del futuro, i problemi delle comproprietà di Gilardino e Kone su tutti e, ogni tanto, qualche chiacchiera anche sul nuovo centro tecnico.

Difficile parlare di mercato, in fondo è ancora abbastanza presto. Giusto tesserare il giovane francese che, appena arrivato ha dichiarato di “non essere né Meghni (qualcuno direbbe per fortuna), né Zidane (qualcun altro direbbe purtroppo).”. Classe 1994, il ragazzo che arriva direttamente dal PSG avrà bisogno di tempo per formarsi anche (e soprattutto) fisicamente: i 177 cm e i 55 kg sembrano abbastanza pochini per farsi sentire in serie A. Ma ci sarà tempo, e come qualcuno giustamente ha scritto non bisognerà avere fretta, né catalogarlo subito in maniera negativa nel caso possa trovare difficoltà di ambientamento.

Dicevamo come in effetti sia presto per parlare di mercato vero. Però cominciare a guardarsi intorno fin da subito forse non è del tutto sbagliato. E perché non farlo cominciando a guardare cosa “offrono” Siena, Pescara e Palermo, le tre retrocesse? E, anche se non sembra esserci nulla di particolarmente interessante, qualche spunto lo si può trovare.

Dalla toscana possono essere appetibili due nomi per i ruoli di terzini. Matteo Rubin a Bologna lo abbiamo già visto: una grande stagione con Alberto Malesani e una seconda parte di campionato non esaltante lo scorso anno. Ma sulla sinistra potrebbe essere un buon cambio per Morleo (se dovesse essere confermato). Per la fascia destra potrebbe essere valutato il nome di Angelo. Stiamo parlando di un giocatore di ormai 31 anni, quindi non più giovanissimo. Ma un terzino che ha spinta e discreta capacità di contenimento, con tanta corsa e dotato di un buon cross dal fondo, potrebbe essere l'ideale sia per il 4-3-3 che per il 3-4-2-1 di Pioli.

Da Pescara, se dovesse partire Curci, Ivan Pelizzoli potrebbe essere una buona alternativa, e non è un caso che di recente sia venuto fuori il suo nome. Il ragazzo ha ancora un anno di contratto con gli abruzzesi, e per farlo suo il Bologna dovrebbe sborsare attorno ai 400,000 €, non una cifra stratosferica. Interessante anche Weiss, giocatore in grado di coprire tutte le posizioni del fronte offensivo. Sarebbe sicuramente opportuno valutarlo in una situazione diversa da quella della “disperata” Pescara: quest'anno solo 4 goal e qualche problema comportamentale, ma le capacità sembrano non mancare.

Da Palermo il sogno di Stefano Pioli è sempre Andrea Mantovani: suo fedelissimo, che può ricoprire tutti i ruoli sia nella difesa a tre che nella difesa a quattro. Cercato lo scorso anno e non arrivato, questa potrebbe essere l'estate giusta e i 2 mln di € della valutazione del suo cartellino, forse, non sarebbero sprecati. L'incognita è come rientrerà dall'infortunio che lo ha tenuto fermo quasi tutta la stagione. E se dovesse partire Diamanti, perché non cercare Ilicic? I 6.5 mln di € per lo sloveno ed uno stipendio non esagerato (si è attorno ai 500-600.000 €), non sembrerebbero una spesa folle se si dovesse cedere Alino. Sempre che lo si faccia con l'intento di fare cassa. Altrimenti meglio tenere il capitano, un giocatore che nel suo ruolo non ha “colleghi”. Neanche tra i “signori del calcio”.

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