Mercato in fermento sotto le Due Torri. E’ da poco arrivata l’ufficialità del passaggio in rossoblù di Gianluca Sansone, proveniente dalla Samp, e sicuramente è un buon colpo per l’attacco del Bologna. Che sogna però, ormai senza più nascondersi, di poter arrivare anche a Sebastian Giovinco. La trattativa per la “Formica Atomica” è (molto) complicata, in primis perché il bianconero va in scadenza a giugno e in estate sarebbe libero di scegliersi la destinazione preferita. Ovvio poi che la serie B non aiuta, perché magari con un Bologna in A sarebbe stato più facile trattare con la punta, e respingere le offerte di Torino e Fiorentina. Le due squadre appena citate però, non sembrano voler affondare il colpo: i granata stanno ancora riflettendo sul da farsi, sapendo che la tifoseria ha già espresso il proprio disappunto in merito ad un eventuale arrivo dell’attaccante ex Empoli e Parma; i viola invece sembrano vicinissimi a Diamanti, e col probabile rientro di Rossi (previsto attorno al mese di marzo), un’altra mezza punta sarebbe di troppo. Ecco perché il Bologna può ancora sperare.

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Non è arrivato il “sì” del calciatore, dopo che con la Juve l’accordo è stato praticamente fatto, ma non c’è nemmeno il “no” definitivo, con Sebastian che ci sta pensando seriamente. Durante la puntata dell’Epifania di “Tuttobolognaweb Live!” (per chi ancora non lo sapesse, sto parlando della striscia quotidiana curata dalla nostra redazione e in onda sulle frequenze di Radio Bologna Uno), mi ero sbilanciato parecchio, forse troppo, dando un bel 30% alla concretizzazione dell’approdo dello juventino ai piedi di San Luca. Con il passare delle ore però, e soprattutto grazie al lavoro di Corvino che non vuole mollare assolutamente l’obiettivo, questa percentuale sembra meno sproporzionata, coi contatti tra le parti che nel frattempo proseguono quotidianamente. C’è stato un incontro a Verona tra lo stesso Corvino e Andrea D’Amico, durante il match Chievo-Torino, e state pur certi che non sarà l’ultimo della serie, con la società che mette sul piatto un progetto serio e la possibilità di diventare simbolo di Bologna e del Bologna. Da parte mia, se posso permettermi, un consiglio a Giovinco vorrei darlo: caro Sebastian, venire a Bologna non sarebbe poi così male. Hai quasi 28 anni, sei nel pieno della maturità calcistica, e metterti al centro di un progetto come quello del Bfc ti farebbe solo che bene, anche per tenerti stretta la Nazionale a cui penso tu tenga tantissimo. Forse la Serie B sarebbe un passo indietro, ma spesso nella vita ciò ti porta poi a fare tre, quattro o anche cinque passi in avanti. Qui saresti amato e coccolato, magari non coperto d’oro, ma avresti il posto non assicurato, ma di più. Per avere tutto ciò, dovresti solo “pagare” lo scotto di sei mesi scarsi di inferno in B. Ma, come avrebbe detto il famoso scrittore inglese John Milton, è “meglio regnare all’inferno che servire in paradiso”. Ed io, in questo caso, non posso che essere d’accordo col buon vecchio John.

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