Strano a dirsi, soprattutto per me che ho vissuto i due momenti in primissima persona, ma è passato già un annetto da quando il Bologna, nella fresca Andalo, presentava le maglie per la stagione 2013/14, quella storica del cinquantesimo anniversario dell’ultimo scudetto. Ebbene, circa 365 giorni e una retrocessione dopo, ecco ripetersi la stessa scena, stavolta al Macron Store della calda Bologna. Tanti gli appassionati e i curiosi presenti, con un buon numero di famiglie, che di certo sono stati ripagati dello sforzo dalla bellezza delle nuove casacche: se la prima maglia è la classica rossoblù, la novità importante è rappresentata dalla divisa “away”, che presenta un particolarissimo stile gessato, con un fondo bianco e delle sottili strisce verticali rossoblù. Il taglio è quello aderente “body fit” per tutte le maglie (anche per quelle dei portieri, rispettivamente nera e gialla). Oltre ad essere belle da vedere, le nuovissime magliette presentano anche un’altra novità, più attesa e probabilmente più importante, che riguarda l’aspetto della sponsorizzazione. Perché, se è vero che NGM si era defilata dopo la discesa in cadetteria e con insistenza avanzava la candidatura di Zanetti come main sponsor, alla fine rimarrà la nota compagnia telefonica anche per la prossima stagione. E’ stato lo stesso Daniele Montagnani, responsabile dell’area marketing rossoblù, a spiegarlo ai cronisti presenti: “Nonostante la retrocessione, abbiamo mantenuto caldo il rapporto con NGM in attesa di conoscere le intenzioni di Massimo Zanetti, che stamattina ci ha comunicato con una telefonata il suo rifiuto a sponsorizzare il Bologna. Nel giro di due ore, avevamo già l’accordo per prolungare il rapporto con NGM, che sarà annuale più opzione per un altro anno, valevole sia in caso di A che di B”.

Immagine non disponibile

Giornata positiva dunque per l’ambiente rossoblù, all’interno del quale si respira (impressione personale) un’aria positiva almeno per quanto riguarda le vicende sportive. Merito sicuramente del mister Diego Lopez, che anche oggi ha profuso carica e voglia e che ha potuto ammirare assieme a tutti i presenti la nuova divisa rossoblù. Quella stessa maglia che mercoledì citava in conferenza stampa, e che ha descritto con semplici quanto efficaci parole: sarà una maglia pesante e importante per la B, ma di certo per vincere le partite non sarà sufficiente indossarla. Chiarissimo mister, e siamo d’accordo con te.

Ecco, in realtà non è che sia tutto rose e fiori dalle parti di Casteldebole, e non è una novità. Questa mattina infatti vivremo un’altra tappa importante per il futuro del Bologna FC, con il CDA che potrebbe dare alcune risposte in merito alle tante voci su ipotetici investitori che sono circolate in questi giorni sotto i portici. Si parlerà sicuramente della situazione finanziaria, che va monitorata costantemente vista la delicatezza della questione e considerato quanto successo a Siena, dove nel giro di alcune settimane sono state spazzate via importantissime pagine di storia sportiva: il Siena (o la Robur, come preferiscono chiamarla i tifosi toscani) ha lottato sino all’ultima giornata per ottenere un posto nei play-off valevoli per la promozione in A, poi sfumati per via dell’errore dal dischetto di Rosina in quel di Varese; la Montepaschi invece, dopo aver fatto incetta di scudetti nell’ultimo decennio di basket italiano, ha portato sino a gara 7 della finale play-off l’Armani Jeans Milano, prima di arrendersi al proprio destino. Due squadre comunque da applausi, visto che hanno giocato per larghi tratti della stagione senza vedere un euro e consapevoli del futuro nero che le attendeva. Ne approfitto per mandare un pensiero agli amici di Siena, a cui allego un augurio di pronta risalita in categorie più nobili. Da queste cose è bene trarne insegnamento, visto che le cattive condizioni di bilancio e la penalizzazione sono due brutte caratteristiche che uniscono il nostro inizio di stagione a quello della passata stagione dei bianconeri toscani. Ecco, se davvero vogliamo ripartire in modo diverso oscurando le “bruttezze” dello scorso campionato, i punti da seguire sono fondamentalmente due: 1)imparare dagli errori del passato; 2)imparare dagli errori del passato. Chiaro il concetto?

P.S. – Ogni riferimento a persone, fatti o cose è puramente casuale, chè sennò poi mi dicono che son maleducato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti