In questi giorni di mercato stiamo assistendo ad una vera propria rinascita del Bfc. E' completamente cambiato il nostro mondo. Oggi il Bologna è una società addirittura ricca, che può spendere, che può investire e che può pensare in grande. Dopo l'ufficializzazione di Sansone (e la determinante rete su punizione all'esordio), Pantaleo Corvino sta cercando in ogni modo di dotare la squadra di altre pedine importanti, per puntellare i reparti e per aumentare il più possibile le probabilità di risalita immediata in Serie A.

L'approccio al mercato è stato ostacolato da una serie di “no”, che forse nemmeno il diesse salentino si sarebbe aspettato. Giovinco come Saponara, Ilicic come Mbaye (almeno inizialmente), hanno in qualche modo rifiutato le offerte nonostante superassero la concorrenza, prendendo decisioni incomprensibili ai nostri occhi, ma assolutamente normali se la si guarda dal punto di vista del giocatore, che non conosce minimamente la situazione che stiamo vivendo oggi a Bologna.

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Chi non tocca con mano la nostra realtà attuale, fatica a comprendere le proporzioni del nostro rilancio societario e ci ricorda per quello che siamo stati negli ultimi anni (una società povera). Ecco perché Giovinco a quanto pare ha fatto una scelta economica (Toronto) e Saponara ha seguito il cuore, per vestire la maglia che l'ho lanciato nel calcio che conta (Empoli). Per Ilicic non si sono ancora perse tutte le speranze e man mano che il progetto Bologna prende forma, aumentano le probabilità che certi giocatori decidano di sposarlo, tanto che Mbaye è tornato sui suoi passi e ieri è diventato ufficialmente un nuovo giocatore del Bfc.

Finalmente possiamo dire con certezza che il Bologna sia governato da una società solida e dopo tanti anni di sofferenza possiamo tornare a sognare, possibilmente senza dimenticare il passato. Questo è importante perché ci si abitua troppo in fretta ai fasti ed al lusso e si rischia di perdere tutto l'entusiasmo di questi giorni, i giorni della rinascita. Tra un po' di tempo tutti daremo per scontato che il Bologna è ricco e molti pretenderanno investimenti elevati e risultati immediati. Questo in parte è inevitabile, ma non farebbe altro che alzare l'asticella delle aspettative diminuendo di conseguenza la quantità di gioia per l'ottenimento di eventuali risultati.

Oggi la squadra scenderà in campo a Chiavari con assenze importanti e dovrà cercare di ottenere punti su un campo tra i più ostici della cadetteria. La presenza ingombrante dei numerosi tifosi rossoblù al seguito, sarà un grande aiuto per i ragazzi di Lopez, che dovranno fare di necessità virtù, mettendo in campo la giusta intensità. Il campionato non finisce a Chiavari, ma sarebbe importantissimo proseguire nella striscia positiva per non perdere terreno rispetto al Carpi. Dobbiamo cominciare a far sentire il nostro fiato sul collo di Castori.

Rispetto all'andata, quando contro l'Entella non andammo oltre il pareggio al Dall'Ara, oggi abbiamo la consapevolezza di avere un gruppo forte ed unito, che con i giusti innesti può vincere questo campionato.

E' cominciata la rincorsa, conquistiamolA.

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