La notizia migliore del pomeriggio di ieri al Dall'Ara è arrivata dal meteo che ha risparmiato i tifosi fino all'uscita dallo stadio. Chi invece sperava di vedere finalmente il Bologna tornare alla vittoria dopo una serie di tre pareggi consecutivi è rimasto deluso visto che Pioli e i suoi ragazzi hanno aggiunto il quarto contro la Sampdoria. Il poker è stato servito però nel modo peggiore visto che dal momento del gol di Sansone le due squadre sono praticamente scomparse dal campo concedendosi soltanto qualche sporadica conclusione tanto per non far annoiare troppo il pubblico. I pareggi di Udine e Palermo possono anche essere accettabili in quanto conquistati in trasferta così come quello strappato al Torino due settimane fa al termine di una gara rocambolesca, ma il punto ottenuto contro la Sampdoria ha davvero pochi aspetti positivi. Sia chiaro che il Bologna ieri non ha giocato la sua partita peggiore della stagione nè si possono trovare singoli giocatori particolarmente deludenti, ma in generale ha tradito le attese nel suo atteggiamento sbagliando l'interpretazione della gara per ben due volte. Nel primo tempo la Sampdoria si è dimostrata aggressiva sin dal primo minuto e dopo un quarto d'ora di sofferenza i rossoblu hanno dimostrato di saper reagire grazie ad una modifica tattica e hanno trovato il vantaggio: a quel punto sembrava che il pomeriggio potesse essere davvero una festa inaugurata dal suono del violino di Gilardino. Peccato che da quel momento Diamanti e compagni si siano seduti sugli allori non affondando mai con decisione il colpo alla ricerca del raddoppio accontentandosi al massimo di stoppare sul nascere qualsiasi iniziativa degli avversari. Il Bologna però non è mai stato una macchina difensiva perfetta e allora alla prima vera disattenzione la Sampdoria ha trovato il gol del pareggio magari immeritato nel complesso ma frutto di una combinazione di errori piuttosto gravi commessi da Motta e Curci. A quel punto era lecito attendersi una reazione veemente da parte dei rossoblu che avrebbero dovuto avere voglia di regalare al numeroso pubblico presente una vittoria che avrebbe consentito di festeggiare ufficialmente la salvezza senza prolungare ulteriormente l'agonia di frasi fatte intrise di prudenza. Ancora una volta le attese dei tifosi sono però state deluse con una mezzora finale assolutamente impalpabile in cui al massimo sono emerse alcune individualità senza costruire però nulla di utile per la squadra. Per citarne due tra i più attivi, sappiamo tutti ad esempio che Diamanti è tecnicamente eccelso e che Kone ha una progressione impressionante, ma queste caratteristiche hanno un senso solo se messe al servizio di un sistema di gioco organico. Quale può essere la spiegazione dell'assenza di reazione al gol del pareggio? La stanchezza per la stagione, la serenità della salvezza già raggiunta o la preoccupazione per non infortunarsi alla vigilia degli impegni estivi con le Nazionali. In ogni caso però i tifosi che anche ieri sono andati allo stadio o hanno acceso il televisore sperando di divertirsi meritavano molto di più.
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