~~Impossibile trarre indicazioni da un’amichevole giocata dopo appena una settimana (pesantissima, per altro) di preparazione, ma il dato che più di ogni altro emerge dalla sgambata di ieri pomeriggio contro lo Zocca è uno soltanto: per fare il salto di qualità, il Bologna di Fusco e Lopez ha disperato bisogno di uomini che facciano gol.
Lo sapevamo già, è vero, ma la partita di oggi, nonostante i quattro gol segnati, ha confermato il problema. Tre delle quattro reti messe a referto dai rossoblù sono state realizzate da giocatori (Pasi e Rodriguez) che, almeno per ora, non rientrano nei piani della società e dell’allenatore. Non dovrebbe rientrarci neppure Acquafresca, che oggi, insieme a Paponi, ha confermato un’allergia al gol che già nelle scorse stagioni – in particolare l’ultima – s’era palesata in tutta la sua gravità.
I cori contro Bianchi e Paponi intonati dai tifosi presenti non fanno che rendere ancora più urgente la necessità di intervenire sul mercato per trovare una soluzione ottimale al problema più importante della squadra, quello del gol. Le note liete della partita di oggi sono state Matuzalem (dovesse giocare anche solo 25 partite al suo livello sarebbe un bel valore aggiunto), Djokovic (il ragazzo ci sa fare, in pochi ne parlano ma potrebbe essere una pedina davvero importante in mezzo al campo) e Troianiello (costretto ad uscire anzitempo per un problema alla caviglia).
La difesa è ingiudicabile, ma per ora il reparto arretrato e quello di centrocampo sembrano poter offrire le garanzie sufficienti affinché il Bologna possa disputare un dignitoso campionato di Serie B. Potrebbe mancare un difensore centrale, ma le priorità ora devono essere altre. Urge trovare una punta da 20 gol, l’ho già detto la settimana scorsa, e Cacia potrebbe essere l’uomo giusto per questa squadra. Guai a pensare che il bomber calabrese possa risolvere da solo tutti i problemi dell’attacco rossoblù, ma sarebbe certamente un ottimo punto di partenza.
Lopez si è detto tranquillo del lavoro della società, che sicuramente saprà costruire una squadra competitiva. Si vede che il tecnico uruguaiano è arrivato da poco a Bologna! Le capacità distruttive del Presidente sono impareggiabili, noi che lo conosciamo da un po’ di tempo in più rispetto al nuovo allenatore lo sappiamo bene. Parlando di società, probabilmente Lopez faceva riferimento più a Fusco che a Guaraldi e, nel caso, la tranquillità del tecnico sarebbe maggiormente giustificata.
Il lavoro fin qui svolto dal nuovo ds è buono, soprattutto se rapportato alle risorse a sua disposizione. Le operazioni in entrata svolte fin qui seguono un filo logico che nelle ultime stagioni era stato abbondantemente smarrito. Si vede che chi sta costruendo questa squadra ha un’idea di cosa voglia dire “fare calcio”. Non è cosa da poco.
La parte più complessa del lavoro che attende Fusco è però quella del mercato in uscita. In un mercato in cui quasi tutte le squadre hanno necessità di piazzare gli esuberi, di incassare liquidità e di sfoltire le rose, non sarà per niente facile trovare una sistemazione agli indesiderati di turno, specie nei casi in cui questi abbiano l’ulteriore zavorra di un contratto faraonico in essere con il Bologna. Liberarsi dei vari Pazienza, Bianchi, Acquafresca e compagnia non sarà affatto facile, ma è un imperativo categorico che Fusco, in un modo o in un altro, dovrà necessariamente onorare: ne va del futuro del Bologna, che ha urgente bisogno di alleggerire un monte ingaggi faranoico per sopravvivere al prossimo autunno.
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