Ormai è chiaro, anche quest'anno il grande obiettivo sarà la salvezza, perché con la cessione di Taider si va a ritoccare un componente fondamentale della creatura a cui Pioli aveva dato vita ad Andalo e Sestola, quel centrocampo giovane di cui il mister andava orgoglioso. Il franco-algerino era il polmone della squadra, era l'unico tra i centrocampisti, che oltre alla fase di copertura, garantiva corsa ed inserimenti. Rinunciando a tutto questo si rischia di rovinare un meccanismo che nemmeno il rientro di Perez può aggiustare. Il centrocampo scelto da Pioli era formato da Krhin (o Pazienza) e Taider (o Della Rocca). Avere preso Perez significa aver trovato un alternativa di maggior contenimento rispetto a Krhin o Pazienza, perché non possiamo chiedere al Ruso di avere la corsa di Taider o Della Rocca. A questo punto l'unico uomo dinamico del centro campo diventa il buon Francesco, che probabilmente giocherà molto spesso. Nello stesso ruolo, Pulzetti è stato ceduto al Siena, quindi Casarini (se dovesse rimanere) potrebbe ritrovarsi a giocare più partite del previsto. Un altro giocatore con buone qualità di corsa potrebbe essere Riverola, ma per quel poco che si è visto è apparso totalmente assente in fase di copertura. Taider è più o meno insostituibile, un po' come Diamanti; anche se per caratteristiche diverse sono giocatori atipici e per questo molto apprezzati. Questa dirigenza ha resistito con la Juve su Alino, perché ha capito che senza di lui si correva veramente il rischio di retrocedere, ma ora è obbligata a piazzare qualcuno dei suoi gioielli e il rischio concreto è che se ne vada anche Sorensen (magari a Gennaio). Servono soldi e queste cessioni sono l'ossigeno necessario alla sopravvivenza del club. Una domanda da rivolgere a Guaraldi e soci potrebbe essere questa: con queste cessioni saremo a posto o avremo altri problemi di liquidità in futuro?
Marek Cech è ufficialmente un giocatore del Bologna, finalmente arriva un terzino sinistro che possa sostituire Morleo. Ma la notizia assolutamente positiva è che dietro l'operazione pare esserci la mano di Bagni. Non è che forse il Presidente si stia ricredendo sull'operato del buon Salvatore? La plusvalenza ottenuta con l'affare Taider potrebbe aver portato Guaraldi a miti consigli, convincendolo a mettere la parola fine su quanto accadde un paio di anni fa. Questa più che una possibilità è una speranza. Personalmente credo che sarebbe la notizia più bella dell'estate, perché l'ex consulente di mercato si sta rivelando una miniera d'oro per il Bologna ed ufficialmente se ne è andato solo per aver affermato quello che in molti chiedono a Guaraldi di ammettere apertamente e cioè che non ci sono soldi. Tralasciando i motivi che hanno portato alla separazione, la speranza è che si possa ricostruire un rapporto, per il bene reciproco e per il bene del club.
Il campionato è alle porte, ma il mercato chiuderà tra due settimane, quindi c'è tempo per sistemare gli ultimi dettagli, magari con qualche euro in tasca. Come ogni anno la partenza sarà in salita e come ogni anno ci sarà da lottare fino in fondo o quasi, perché il tanto agognato progetto, quello che tutti i presidenti prospettano al momento del loro insediamento, poi alla fine qui a Bologna non parte mai. In questo momento “si tira a campare”, con la speranza che vada tutto bene e che l'anno prossimo ci si trovi ancora in serie A. Il futuro non è contemplato. Speriamo quindi che il Presidente si ravveda e che capisca come sia importante avere a fianco un uomo di calcio che possa permettere alla società di invertire la tendenza.
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