Al termine della gara di ieri pomeriggio al Friuli l'ex tecnico rossoblu Francesco Guidolin si è presentato davanti ai giornalisti parlando di una vittoria mancata per i suoi ragazzi non riuscendo a nascondere la delusione davanti al mezzo furto perpetrato ai suoi danni. Se si trattava di un modo per aumentare ulteriormente l'amore dei bolognesi nei suoi confronti non si può dire che non sia riuscito pienamente nell'impresa. L'Udinese ieri infatti non ha nè dato spettacolo nè dominato la gara, ma soprattutto il Bologna non ha rubato il pareggio. Non può infatti bastare un rigore sbagliato (perchè tirato veramente male) a far pendere così pesantemente l'ago della bilancia dalla parte dei padroni di casa a maggior ragione visto che la stessa concessione dell'estrema punizione è stata almeno fiscale visto che Pereyra è crollato a terra non appena ha sentito la sua maglietta allungarsi. Un discorso analogo deve valere per i due pali colpiti dai bianconeri nel primo tempo che pareggiano il conto con le occasioni piuttosto clamorose capitate sui piedi di un irriconoscibile Gabbiadini che in almeno due momenti diversi ha scelto di non rovinare il pomeriggio di riposo del gigantesco portiere Brkic. Anche le statistiche delle ammonizioni (5 rossoblu contro 1 dei padroni di casa) fotografano l'intransigenza casalinga del direttore di gara piuttosto che il reale andamento di una gara in cui ad esempio Domizzi ha potuto stoppare tranquillamente il pallone con il braccio senza che nessuno gli dicesse nulla. Se cercate un dato decisamente più affidabile cercate quello del possesso palla che conferma una sostanziale parità figlia soprattutto di un avvio di ripresa in cui il Bologna è riuscito a costruire buone azioni per tutti i primi venti minuti mettendo anche alle corde l'avversario. L'Udinese ha effettuato il maggior numero di tiri in porta? È vero, ma è stata anche la squadra che ha dato più volte l'impressione di poter capitolare davanti alle iniziative di un Bologna che ha sprecato anche alcuni ottimi contropiede in superiorità numerica. Nel secondo tempo poi Christodoulopoulos e Gilardino hanno avuto tra i piedi il pallone del possibile vantaggio ma hanno sprecato l'occasione tra imprecisione ed eccessivo attendismo. Anche stavolta (come contro la Juventus) il tecnico rossoblu Pioli ha poi scelto la strada della prudenza quando magari un paio di scelte più coraggiose gli avrebbero consentito di dare maggior consistenza al suo attacco cercando così il gol vittoria. Caro Guidolin allora facciamo uno sforzo di sportività e diciamo piuttosto che Udinese e Bologna hanno annoiato il fradicio pubblico del Friuli senza credere mai più di tanto alla possibilità di portare a casa l'intero bottino. Gli unici a dominare ieri sono stati gli sbadigli e i brividi. Di freddo.

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