Oggi il Bologna è atterrato a Manchester, in Inghilterra, dove è prevista la mini tournée con due partite contro il Liverpool U21 e il West Bromwich Albion. Dopo il tira e molla con lo Stoke City, che ha preferito giocare con una solo avversaria italiana, il Genoa, il Bologna si è visto costretto a ripiegare su un'altra squadra, trovando uno sparring partner nel Liverpool...dei piccoli. Così i rossoblù domani, affronteranno i Reds di Mr. Alex Inglethorpe, squadra estremamente giovane e composta anche di tanti ragazzi di diverse nazionalità, spagnoli, tedeschi, est europei, ecc. Il fatto è che si tratta appunto di giovani che vanno dai 16 anni di Jerome Sinclair ai ben (si fa per dire) 22 anni di Dani Pacheco e quindi il Bologna si troverà ad affrontare una nursery. Natali, per esempio, potrebbe essere lo zio di turno con le sue 34 primavere e dovrà tenere a bada le incursioni dei ventenni di turno che sgusceranno da tutte le parti. Che test ne salterà fuori e che indicazioni fornirà a Pioli è una bella domanda, in quanto appunto si giocherà contro una formazione Primavera per intenderla all'italiana maniera e, per quanto combattiva e ben messa in campo, si tratta pur sempre di una squadra giovanile. Chissà che Pioli non dia spazio ai più giovani? Di base è quello che viene da pensare anche perché il Bologna ha diversi elementi della stessa età o di poco superiori ai ragazzi in rosso. Ipotizziamo un 11 rossoblù che sia speculare agli avversari: Stojanovic, Radakovic, Sorensen, Ferrari, Taider, Riverola, Yaisien, Alibec...8, poi si sfora e bisogna ricorrere ai 23enni come Abero, Khrin e Casarini, ma l'attacco resta comunque leggerino. Giochi di ipotesi a parte, Pioli cercherà di trarre le indicazioni che gli servono per imbastire il Bologna del futuro. Di certo sarà più intrigante il test del 10 agosto contro il WBA, formazione molto interessante che l'anno scorso si è piazzata all'ottavo posto della Premier League, mostrando ottime cose. I biancoblu hanno una squadra di tutto rispetto, composta da elementi conosciuti a livello internazionale: dai pilastri Ridgewell e Olsson in difesa ai centrocampisti Brunt, il capitano, Yacob e Gera, fino agli attaccanti, Odemwingie, Rosenberg ed Anelka, neo arrivato dalla Juventus. Squadra tosta questo team ben orchestrato da Steve Clarke, ex difensore del Chelsea e della nazionale scozzese, al secondo anno della sua prima esperienza da primo allenatore dopo anni da assistente sulle prestigiose panchine di West Ham, Chelsea e Liverpool. La curiosità quindi sta nello scoprire come questo Bologna work in progress che ha mostrato diverse lacune nei test precedenti, affronterà una squadra ben organizzata e che deve confermare l'ottimo piazzamento dello scorso anno: non sarà tanto un'eventuale sconfitta a preoccupare, quanto come e se maturerà e soprattutto come si comporterà il Bologna, se riuscirà a giocarsela o subirà e, si spera, mostrerà passi avanti nella costruzione del gioco e dell'approccio mentale. Ben venga dunque questa sfida contro il WBA, il primo vero test di questo ritiro che metterà davvero alla prova il Bologna con un avversario impegnativo.
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