Anche a Capodanno, essendo di giovedì, eccomi puntale con il consueto editoriale qui su TBW. Da qualche minuto è iniziato il 2015, quindi tanti auguri! All’anno nuovo si è soliti buttare via le cose vecchie per far spazio a quelle nuove, e calcisticamente parlando ci sarebbe da metter via tutto della passata annata. Prima però di mettere definitivamente in archivio questo 2014 dal sapore agrodolce per i palati rossoblù, mi sembrava interessante, nonostante tutto, riavvolgere il nastro di 12 mesi e ripercorrere insieme il film di questo anno del Bologna F.C., che ha visto la squadra prima sprofondare in serie B con tanta infamia e pochissima lode, poi il rischio della mancata iscrizione al campionato cadetto, e infine la lenta risalita tra tante difficoltà, con la banda Lopez che ha chiuso l’anno al secondo posto a braccetto col Frosinone e a -9 dalla sorpresa Carpi. Ma andiamo con ordine, e sfogliamo l’album dei ricordi di questo anno appena concluso:

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GENNAIO 2014: (4 PARTITE, 3N 1S)

Inizia malissimo il 2014 del Bologna, che nel giorno dell’Epifania perde per 2-0 a Catania, sconfitta che segna il destino di Pioli, esonerato per far posto a Davide Ballardini. Il mese di gennaio prosegue con tre pareggi: lo 0-0 contro la Lazio e il pirotecnico 2-2 contro il Napoli, entrambi al Dall’Ara, che fanno ben sperare per il futuro. Contro i partenopei i gol sono entrambi di Rolando Bianchi, che di fatto viene tolto dal mercato. Una scelta che poi si rivelerà sbagliatissima. Il 26 gennaio, altro pari a Genova contro la Samp. Un 1-1 acciuffato all’ultimo istante grazie ad un rigore di Diamanti, all’ultima marcatura in maglia rossoblù. Dal mercato intanto arrivano gli sconosciuti Ibson e Friberg.

FEBBRAIO 2014: (4 PARTITE, 1V 3S)

Tutti i tifosi rossoblù ricorderanno il mese di febbraio per una cessione dolorosissima, che a conti fatti condanna il Bologna alla retrocessione con largo anticipo: il 7 febbraio infatti, dopo un lungo tira e molla, viene ufficializzata la cessione del fantasista di Prato al Guangzhou Evergrande, club cinese allenato da Marcello Lippi. La squadre sembra risentirne, tranne che per lo scatto d’orgoglio avuto due giorni dopo la partenza di “Alino”, quando il Bologna riesce a imporsi per 2-1 su un Torino lanciatissimo verso l’Europa grazie ad una doppietta di Cristaldo. Ma sarà solo un fuoco di paglia.

MARZO 2014: (6 PARTITE, 1V 2N 3S)

Mese nerissimo per il Bologna, che perde diversi scontri diretti a stretto giro di posta e vede compromettersi la propria situazione di classifica. Unico sussulto il 23 marzo, quando un rigore di Lazaros regala i tre punti al Bologna contro un Cagliari assai poco bellicoso. Per il resto, due 0-0 e tre brutte sconfitte.

APRILE 2014: (4 PARTITE, 2N 2S)

Inizia meglio il mese di Aprile, con il Bologna che ferma l’Inter sul 2-2 in quel di San Siro. Una settimana dopo arriva un altro pari nel derby contro il Parma, che fino a dieci dal termine ha visto i rossoblù avanti. Poi due sconfitte contro Juventus e Fiorentina, che mettono altri pesanti cm nella fossa all’interno della quale il Bologna è ormai caduto.

MAGGIO 2014: (3 PARTITE, 1N 2S)

Il 4 maggio, il Bologna capisce che è davvero ad un passo dalla retrocessione, non riuscendo a vincere a casa di un Genoa già ampiamente tranquillo e per nulla aggressivo. Una settimana dopo poi, ecco il verdetto ufficiale: il Bologna perde in casa lo scontro diretto contro il Catania, un 2-1 che condanna entrambe al purgatorio della B. Partita che rende inutile l’ultimo impegno, a Roma contro la Lazio. Anche dall’Olimpico comunque il Bologna uscirà con una sconfitta.

GIUGNO 2014:

La situazione a livello societario si fa sempre più difficile, con l’iscrizione alla Serie B che pare non poter arrivare condannando la squadra addirittura alla Serie D, destino simile a quello di altre piazze importanti come Padova e Siena. Per fortuna, la fidejussione da 800.000 euro arriva in tempo, e il Bologna può iniziare a pensare al mercato sotto la sapiente guida di Filippo Fusco.

LUGLIO 2014:

Il 17 luglio parte ufficialmente la stagione 2014-2015 del Bologna, allenato da Diego Lopez. Il tecnico, reduce dall’esperienza al Cagliari, non parte sotto i migliori auspici complice la scarsa esperienza in cadetteria come tecnico, per molti fattore decisivo per giudicare Diego inidoneo per la panchina rossoblù.

AGOSTO 2014: (2 PARTITE, 2S)

Le difficoltà per il Bologna non sono finite, sia sotto l’aspetto del campo che sotto quello societario. Il 21 agosto il club ritarda il pagamento federale dell'Irpef correndo il rischio di una penalizzazione in campionato, mentre qualche giorno prima era arrivata la pessima figura in Coppa Italia, dove il Bologna cede in casa 2-1 al cospetto de L’Aquila, formazione di Lega Pro. E anche alla prima in campionato, il 29 agosto a Perugia, il risultato è lo stesso: 2-1 per gli umbri e primi mugugni di tifosi e stampa.

SETTEMBRE 2014: (5 PARTITE, 3V 1N 1S)

Sul campo la situazione va migliorando, con il Bologna che comincia ad ingranare i dettami di mister Lopez e conquista 10 punti in un mese. Il punto più basso è rappresentato dalla sconfitta interna patita per mano del Crotone, datata 20 settembre. Tre giorni dopo, Oikonomou entra dalla panchina per sostituire Paez e sigla di testa la rete che vale i tre punti, che di fatto svolta la stagione sua e della squadra, la quale da lì in poi metterà in fila una lunga striscia positiva. Nuove buone anche sotto l’aspetto societario: all’inizio di settembre viene resa pubblica la trattativa con una cordata americana guidata dall'avvocato newyorkese Joe Tacopina, già intenzionato a comprare il club nell'estate 2008, e dal magnate canadese Joey Saputo, proprietario dei Montreal Impact. La trattativa, nonostante l’avvio positivo, pare definitivamente sfumata il 25 settembre quando l'ex presidente rossoblù e azionista di minoranza Massimo Zanetti annuncia la sua volontà di ricapitalizzare le casse del club felsineo, per diventarne così azionista di maggioranza. Il progetto prevedeva l'acquisizione del 49% delle quote societarie e il ritorno di Zanetti come presidente del club. E’ un fulmine a ciel sereno per tutti i tifosi, che già pregustavano l’ambizioso progetto a stelle e strisce.

OTTOBRE 2014: (5 PARTITE, 3V 2N)

Con un colpo di scena inatteso, la proposta di Zanetti viene rifiutata il 9 ottobre, in seguito all'avvenuta accettazione del C.d.A. del Bologna Calcio di una nuova contro-proposta di acquisto del club da parte della cordata americana di Tacopina, che così il 15 ottobre, dopo una attesa di 16 ore nelle quali sembrava nuovamente poter sfumare tutto sul più bello, diventa il terzo presidente straniero nella storia del Bologna. La nuova proprietà fa bene alla squadra, che a ottobre non perde mai issandosi nelle zone altissime della classifica. In particolare, l’esordio di Tacopina al Dall’Ara è uno show: stadio da serie A e 3-0 al malcapitato Varese, con il neo presidente che poco prima della partita va a raccogliere la standing ovation sotto la Bulgarelli.

NOVEMBRE 2014: (5 PARTITE, 1V 2N 2S)

A novembre però l’effetto Tacopina sembra già svanito, con il Bologna che a Livorno è avanti di uno a dieci dalla fine e si suicida, perdendo la partita 3-2. Una settimana dopo arriva sotto le Due Torri il Carpi capolista, che con un autentico catenaccio tiene lo 0-0 e salva la pelle. E’ comunque un mese di beffe: infatti nelle giornate successive, prima contro il Brescia poi a La Spezia, il Bologna gioca bene ma perde la testa (e punti preziosi) nei minuti finali, raccogliendo solo un punto in Liguria. Il 30 novembre poi, la mini-crisi viene messa da parte per un attimo grazie al bel 2-0 a domicilio sul Bari.

DICEMBRE 2014: (5 PARTITE, 2V 2N 1S)

Questo è probabilmente il mese più difficile, almeno sulla carta, e il Bologna lo inizia con un doppio 2-2, prima a Catania poi in casa contro il Frosinone, quest’ultimo dopo un primo tempo di pura sofferenza e con tante assenze importanti a fungere da attenuante. Va peggio con l’Avellino, quando un Bologna bruttissimo perde per 1-0 sollevando un polverone di critiche su Diego Lopez. Iniziano addirittura a circolare i nomi sui possibili sostituti, fantasmi che iniziano ad aleggiare sulla panchina del Dall’Ara scacciati però nelle ultime due sfide del 2014: Pro Vercelli e Lanciano battute con carattere e (finalmente) un po’ di fortuna, e Bologna che chiude il girone di andata al secondo posto. Nel frattempo, Fusco saluta nonostante l’ottimo lavoro, lasciando campo libero a Pantaleo Corvino, nuovo ds rossoblù.

E’ stato un anno strano e complicato, con pochissime gioie per Bologna e il Bologna. L’augurio per questo 2015 da poco iniziato è quello di vivere un anno decisamente migliore, con la Serie A magari come ciliegina sulla torta. Fare peggio del 2014 è difficilissimo, speriamo di ritrovarci tutti insieme il prossimo maggio in piazza a festeggiare qualcosa di importante. Importante come voi, che ci seguite tutti i giorni con passione valorizzando un lavoro serio e quotidiano. A ognuno di voi, e ai vostri cari, un augurio sincero per un 2015 ricco di emozioni e soddisfazioni.

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