Prendiamo dieci anni di partecipazioni alla Coppa Italia del Bologna, partendo così dalla stagione 2003/04 e vediamo l’andamento dei rossoblù. Dieci anni fa quindi, il Bologna fu eliminato agli ottavi per mano dell’Udinese, l’anno dopo sempre fuori agli ottavi, i rossoblù vennero sconfitti dall’Inter. Nel 2005, ci pensa il Cesena a buttare fuori il Bologna, al 2° turno il giorno prima di Ferragosto e l’anno dopo al terzo turno, la Sampdoria espugna il Dall’Ara. Basterebbe così, invece no, continuiamo. L’anno del ritorno in A, la Triestina sbanca Bologna ai rigori, l’anno successivo si arriva agli ottavi, ma la Roma elimina un Bologna volenteroso. Terzo turno, anno 2009: il Frosinone vince ai rigori e passa il turno, nel 2010 il Napoli sconfigge i felsinei al San Paolo per 2-1 e il cammino s’interrompe agli ottavi. Stessa cosa l’anno dopo, quando il Bologna arriva agli ottavi, per il secondo anno di fila, ma si arrende alla Juventus ai supplementari. L’anno scorso, il Bologna vince a Napoli e arriva ai quarti, miglior risultato dopo la semifinale raggiunta nel 1999, ma si fa cacciar fuori dall’Inter a causa dell’ennesima “papera” di Agliardi. Non c’è male vero? Un riassunto avvilente che mette in mostra quanto il Bologna abbia snobbato la Coppa Italia, visto che l’ultimo miglior risultato ha compiuto 14 anni. Ma non parliamo più del fatto che i rossoblù hanno messo in secondo piano questa competizione in favore dal campionato per tutti questi anni, ma del fatto che l’anno scorso sembra esserci stata un’inversione di tendenza e si è tentato di giocarla fino alla fine, pur usando spesso le seconde linee. Già, perché a Napoli per esempio, agli ottavi e non al primo turno, Pioli fece giocare ben più delle seconde linee, mandando in campo anche alcuni ragazzi della Primavera resisi anche pericolosi in più di un’occasione. Niente di male dunque nel non mandare in campo tutti i titolari, ma che i rincalzi siano motivati e abbiano voglia di mettersi in mostra, perché così deve essere e così è stato l’anno scorso. Sperando che l’inversione di tendenza sia avvenuta definitivamente, apprestiamoci alla prima uscita stagionale ufficiale del Bologna che dovrebbe poter contare sin da subito su Diamanti nonostante il mal di schiena. Infine, una riflessione generica ma che calza con il fatto che i rossoblù si siano spesso fatti da parte in questa competizione. Siamo uno dei Paesi del calcio che conta che snobba maggiormente la Coppa di Lega, quasi sia un fastidio o un impiccio. Eppure, vincere la Coppa, oltre che dare prestigio, assegna un posto per l’Europa League. Ciononostante, nel Belpaese, pare che le squadre prendano coscienza della cosa solo dai quarti in avanti. Tutto in linea col pressapochismo generale proprio di questo paese bello e dannato.
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