E’ il minuto 79 di una fredda partita di un lunedì sera di pieno inverno, il Bologna è avanti di uno sul Perugia e come al solito ha sprecato troppe occasioni da rete, mantenendo così in bilico la partita. C’è una punizione dal limite, sulla palla va Gianluca Sansone. Proprio lui, il primo arrivato dell’era Corvino, che ha subito sposato il progetto felsineo senza alcun dubbio, a differenza di diversi suoi colleghi che hanno preferito prendere altre strade. Alla Samp giocava poco, il ritmo partita va ritrovato ma la qualità no, quella rimane tangibile anche se hai pochi minuti nelle gambe. E Gianluca di qualità nel suo mancino ne ha, così tanta che riesce a trasformare un calcio piazzato in un arcobaleno coloratissimo, che illumina il cielo del Dall’Ara e disegna una traiettoria imprendibile per Provedel. E’ il 2-0, è il primo gol di Sansone in maglia rossoblù, e soprattutto è un gol su punizione che mancava da quasi un anno e mezzo, più precisamente dal 15 settembre 2013, quando contro l’Udinese in terra friulana un altro mancino era riuscito a tracciare una parabola pazzesca. Sansone come Diamanti insomma, almeno per una notte, per tornare indietro nel tempo e ricordare cose che non eravamo più abituati a vedere. Bene dunque il primo colpo di Pantaleo Corvino, calciatore che sembra già aver trovato un discreto feeling coi compagni di reparto Cacia e Laribi, i quali hanno beneficiato e non poco della duttilità e dei movimenti del furetto ex Sassuolo, Torino e Sampdoria. Detto della magia che ha portato il Bologna sul 2-0 lunedì scorso, un accenno va fatto anche al successivo gol di Rodrigo Taddei, che con la complicità di Coppola ha riaperto la gara anche se solo per qualche minuto. Proprio la questione portiere ha prodotto come conseguenza un paio di operazioni, con Da Costa della Sampdoria che raggiunge Casteldebole dove si giocherà il posto da titolare e con Stojanovic che invece saluta e va in prestito al Crotone. A mio avviso il portiere brasiliano è un buonissimo innesto per il ruolo, anche se magari qualcuno si aspettava altro. Staremo a vedere se il campo mi darà ragione o meno, la sensazione comunque è che Da Costa sia arrivato sotto le Due Torri per fare il titolare.

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E’ un 2015 comunque a forti tinte blucerchiate per la squadra di mister Lopez. L’asse Bologna-Genova è caldissimo e potrebbe portare un altro paio di elementi ai piedi di San Luca. Il primo è Gastaldello, capitano della truppa Mihajlovic ed esempio per correttezza e professionalità. Anche ieri sera, nonostante le voci di mercato che lo riguardano, ha dato il massimo giocando una buona prestazione contro l’Inter a San Siro, nella gara valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Assieme a lui potrebbe arrivare Nenad Krsticic, il quale andrebbe ad aumentare notevolmente il tasso tecnico della mediana del Bfc. Nel frattempo, si lavora anche alle uscite: Rodriguez ha risolto il contratto e andrà al Lugano, mentre sia Troianiello sia Paez sono con la valigia pronta. Un doppio binario entrate-uscite che deve continuare a funzionare coi giusti meccanismi, per far sì di aumentare la forza della rosa senza appesantirla dal lato numerico (e degli ingaggi). Con la ciliegina sulla torta rappresentata da Matteo Mancosu, bomber il cui acquisto risolverebbe i problemi di cinismo che il Bfc continua ad accusare in alcune situazioni. Per adesso però, non andiamo troppo in là con le idee e la fantasia, e godiamoci quello che già è arrivato a disposizione della ciurma rossoblù. Quel Gianluca Sansone che, per una notte, ha illuminato e scaldato occhi e cuori dei tifosi rossoblù.

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