Quando una cosa è troppo facile da raggiungere diventa quasi banale. La vittoria per il Bologna di Pioli sembra ormai diventata un miraggio, un ricordo lontano distante ben otto partite e più di due mesi. L'ultima volta che i rossoblu hanno fatto bottino pieno è stata a San Siro contro un'Inter indecifrabile ma comunque sempre avversario difficilissimo: quel 10 marzo fu Gilardino a firmare una delle imprese della stagione che consentiranno al Bologna di lottare anche il prossimo anno in Serie A. Da allora i nostri compagni di viaggio sono stati cinque pareggi e tre sconfitte durissime da digerire che rischiano di trasformare il finale del campionato 2012/2013 in uno dei peggiori della storia recente del club rossoblu. Bookmakers, esperti ma anche molti tifosi sembrano già rassegnati alla prospettiva di subire il terzo ko consecutivo oggi pomeriggio a Parma quando Pioli sarà costretto ad inventare una formazione a dir poco sperimentale per fronteggiare la squadra della sua città. Quando però tanti ti danno per spacciato è quello il momento per sorprendere tutti e tirare fuori l'orgoglio. Non è forse questo l'insegnamento di una delle hit del presidente onorario Gianni Morandi quanto canta : "se sei a terra non strisciare mai, se ti diranno sei finito non ci credere"? E allora oggi il Bologna dovrà mettere insieme le lezioni subite contro Lazio e Napoli e dimostrare contro il Parma di avere ancora voglia di combattere. Dalla trasferta di Roma i rossoblu dovranno ricordarsi di giocare sempre uniti come una squadra mentre invece dalla sconfitta di mercoledì dovranno imparare a trasformare l'inutile nervosismo in massima concentrazione. Non basta infatti la rabbia per firmare un'impresa ma è necessario che la mentalità del gruppo abbia la meglio su qualsiasi altro pensiero personale (mercato, Nazionali...) a maggior ragione quando le assenze di tanti titolari rendono la strada ancora più in salita. Magari così scopriremo che Naldo è effettivamente uno dei tanti talenti scoperti con successo dall'Udinese in giro per il mondo, che Pazienza può essere ancora un valore importante per una squadra di Serie A o che Moscardelli non è stato solo uno contentino dato al tecnico Pioli dopo anni di mercati indigesti. Senza dimenticare che i festeggiamenti in casa non portano mai troppo bene visto che solo ieri la Juventus non è andata oltre il pareggio con il Cagliari nel giorno della sua festa scudetto o che il Genoa quattro anni fa venne al Dall'Ara a rovinarci la festa del Centenario Rossoblu. E allora anche oggi, nonostante le recenti delusioni, forza Bologna!

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