Rowe e tre punti all'Atalanta. Due bei regali. Qualcuno aiuti Tedesco
Bologna abbraccia il suo nuovo allenatore: guarda l'arrivo di Domenico Tedesco
Due regali in uno
E' il giorno del mio compleanno, non dell'Atalanta. Eppure il Bologna ha fatto scartare non uno, ma ben due regali alla Dea. Che bontà. Prima abbiamo deciso di cedere Rowe, nemmeno a 50 o a 45, ma a 35 più bonus, poi, non contenti, ci siamo autosabotati donando tre punti al 95', fermi immobili su una protesta di Zalewski e sul tiro di Samardzic, su cui Skorupski ha compiuto il patatrac finale. Probabilmente in un'altra vita ero un malvivente e sto scontando ora le pene, come tutti i tifosi, oppure devo aver vinto caterve di Scudetti con errori arbitrali e il karma mi sta punendo. Fatto sta che essere tifosi del Bologna è il 'mestiere' più difficile di questo mondo. Le soddisfazioni sono poche, le abbiamo racchiuse in un biennio, non fai tempo ad affezionarti a un giocatore che lo vendono (a proposito, Rowe per chi avrà tifato? Avrà esultato al 95'?), ogni anno vedi partire due o tre top player, col risultato che oggi nel Bologna non segna più nessuno anche se gioca bene. Forse la pena peggiore. Mettere il pallone ovunque tranne che in porta. Un po' come se riuscissi a portare Miriam Leone a cena senza concludere degnamente la serata. Il classico mal di testa.
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