Nell’immaginario di molti comuni mortali la vita del calciatore è una vita invidiabile ed invidiata, che si svolge tra fasti e celebrazioni, ma i più, me compreso fino a pochi giorni fa, ignorano quale sia la dura realtà. Proverò dunque a raccontarvi ciò che ho visto con i miei occhi qui nel ritiro ad Andalo. Come avviene da quattro giorni a questa parte, anche ieri i nostri ragazzi sono stati costretti ad andare, come recita un antico detto popolare, “a letto con le galline”, altro che con le veline come molte malelingue sostengono. Questa mattina poi sono stati buttati giù dal letto all’alba e subito dopo colazione portati in un campo ben tosato, che sarebbe l’ideale per un bel pic nic, per una partita a carte o per una seduta gratuita di abbronzatura, nel quale , invece, loro, ancora giustamente assonnati, hanno dovuto cimentarsi in scatti ed allunghi davanti a tifosi e curiosi che ti guardano come fossi un animale strano e che giudicano se sei in forma fisicamente , se sbagli un passaggio o un cross, mentre loro hanno ancora in mano un bel bombolone ed il baffo del caffè. E’, però, proprio quando sembra che sia arrivata la meritata ora del riposo e di avviarsi verso gli spogliatoi che hanno luogo le torture peggiori. Per prima cosa ci si accorge che alcuni membri del tuo staff stanno amichevolmente parlando con Serse Cosmi, ufficialmente in qualità di amici, ma il timore che stiano seguendo un corso su come spezzare le “gambine” a chi si comporta male si fanno veramente insistenti. Bisogna allora pensare a mimetizzarsi e a nascondersi, proprio come si faceva a scuola prima di un interrogazione, per evitare di essere i primi sottoposti alle cure Cosmi, ma è proprio quando si pensa di averla scampata che arriva la beffa: uno dei fisioterapisti ti chiama e ti immerge fino all’ombelico, dopo averti lasciato in maglietta mutande e calzini, in un bidone della spazzatura pieno d’acqua, nel quale una volta entrato aggiungerà ghiaccio facendoti sentire come Leonardo Di Caprio nel film Titanic e che ti farà uscire solo quando sarai di colore blu scuro. Una volta tornato del colore normale si può andare a pranzo che consiste, però, in cibi che i dottori chiamano sani, come ad esempio insalatine scondite e ti tolgono invece quelli che loro chiamano schifezze, e che invece sono le vere bontà culinarie come dolci, tagliatelle al ragù e tortellini. Se questa è bella vita……Tornando seri con questo pezzo ci tenevo a sottolineare la professionalità mostrata finora in questo ritiro da tutti i giocatori rossoblù e quanto mister Pioli sia rispettato e ascoltato. Bravi ragazzi
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