Pronti via, eccoci in ritiro. Il primo allenamento del Bologna ad Andalo è pomeridiano e mister Pioli, sebbene la seduta cominci alle 17 è sul campo con abbondante anticipo, pronto, scalpitante, voglioso di cominciare. Il vate rossoblù dimostra ancora una volta professionalità e grande zelo nel curare il suo lavoro. Arriva l'ora di iniziare e tutta la squadra è attorno a Pioli che tiene un brevissimo discorso di pochi minuti che precedono una corsetta leggera e qualche esercizio a bordo campo. Partecipano tutti tranne Acquafresca, che corre in solitaria: valigie in mano? Dopo il classico torello a due tocchi, suddiviso in due gruppi, ecco il momento più atteso, la partitella, prima senza porte dando spazio al possesso palla, poi con porte e portieri. Le squadre sono miste e i giovani si mischiano ai veterani. Dalle tribune, sorprendentemente gremite di tifosi nonostante la lontananza dall'Emilia, sulle quali siede verosimilmente un centinaio abbondante di loro, si cominciano a sentire le prime impressioni sui nuovi, alcuni commenti di mercato, i complimenti al mister e via discorrendo. Nel frattempo le squadre battagliano e Pioli si fa sentire incitando, richiamando e fermando il gioco all'occorrenza per spiegare movimenti e indicare alcuni accorgimenti. Nei "verdi" si distinguono Radakovic e il nuovo acquisto Yaisien: il primo mostra personalità, dinamismo e tempismo, il secondo ha buone movenze nello stretto e un buon tocco di palla che la gente apprezza senza indugi. Nei "grigi", quelli senza pettorina, la migliore verve la mostrano Krhin, grintoso e sempre pronto a farsi sentire e l'attesissimo Moscardelli che dispensa ottime giocate, appoggi e soprattutto il primo gol del ritiro, grazie ad una gran botta da lontano che s'infila sotto l'incrocio con l'aiuto di una deviazione. Tanta attesa c'era naturalmente anche per il nuovo centravanti Rolando Bianchi che ripaga con bei tocchi smarcanti e soprattutto segnando un bel gol sottomisura, da bomber. Il primo giorno si conclude con un secondo ed altrettanto breve colloquio finale fra mister e squadra ed in coda, una corsa libera individuale con cronometro alla mano. Alla sera, sindaco e assessore allo sport danno il benvenuto ufficiale a tutto il Bologna FC, in ritiro ad Andalo per il quarto anno consecutivo e al rompete le righe, ecco che i tifosi più giovani si riversano sotto il palco per autografi e foto; il più richiesto è Bianchi che è disponibile ad accontentare tutti. Si respira un'aria positiva attorno a questo Bologna work in progress: tanti tifosi, più del previsto, entusiasti e vogliosi di ricominciare, in attesa che si aggreghino Diamanti e gli infortunati ancora ai box a Casteldebole.
© RIPRODUZIONE RISERVATA