Da qualche giorno canticchio il ritornello di una vecchia canzone: Relax, come do it" ovviamente non con le finalità che esprimeva il vecchio Frankie goes to Hollywood - il geniale Holly Johnson - però con la stessa festosa allegria. E così Joe comes and do it! Ora diligentemente aspettiamo... e che siano due o di più, ad arrivare dal Nuovo Mondo, poco importa. Chiedo scusa per il gioco di parole, ma sono convinto che la "due diligence" sia nota al tifoso della Andrea Costa come l'origami a un wide receiver del football americano! Detto questo: ci sono cose che io umano non ho visto ma non riesco proprio a capire. La prima, una questione di tatto: caro Dieghino Lopez, che parli sempre con un garbo inversamente proporzionale al ruolo e al gioco che praticavi sul campo... dimmi... come si fa? Come si fa a esprimere una delicata attenzione verso un calciatore giovanissimo, preoccupato a controllare il suo cordino sui capelli, quando la tua squadra che giganteggiava si ritrova a dover improvvisamente affrontare i marosi più terribili? Come si fa a chiamare fuori un vecchio lupo di mare, perchè hai da pochi istanti consegnato il timone al pivello? E il dubbio innesca un effetto domino. Dunque mi chiedo e ti chiedo, caro Dieghino Lopez, ma anche caro Fusco e cari tutti quelli che volete... quale sia la logica per la quale il Bologna ingaggia questo efebico attaccante, Bentacourt, che pare un allievo, gracile e incerto, in mezzo ai lupi delle prime squadre. Quale sia la logica secondo cui - in precampionato - in attacco vediamo spesso giocare Rodriguez, altro giovane, che fra l'altro segna e ci mette sempre voglia. E poi, giunti sulla soglia del campionato, no... Rodriguez resta fuori squadra e Bentacourt invece fa parte della rosa. Badate, il discorso si può intavolare anche per altri giocatori. Per esempio Radakovic. Fino a un anno fa, prospetto interessantissimo a livello addirittura europeo. Oggi oggetto scaricato tra i rifiuti, deve "inventarsi" il ruolo di mediano, perchè "chiuso" (chiuso???) nel ruolo di centrale. Ora non voglio spingermi a estrarre scheletri dagli armadi (i "colpi" europei Riverola del Barcellona e Yaisien del Paris St Germain), ma visto che anche loro sono out of time, mi chiedo se dietro a questi strani giri di giovani mai visti all'opera non ci siano strane manovre (non solo bolognesi, certo) legate a plusvalenze, a contratti, a manovre equilibristiche con i procuratori ("se vuoi la minestra devi saltare la finestra..."). Infine un ultimo dubbio sulla rosa. Abbiamo dato giovani in prestito per farsi le ossa? Per giocare. Bene, da qualche settimana guardo i tabellini dell'Ancona, dove è andato un difensore interessantissimo che si chiama Maini. Noto che il vecchio centravanti rossoblù Cornacchini lo valorizza... in panchina. Siamo solo agli inizi, ma terremo d'occhio questa "valorizzazione" dei nostri giovani. Ultimo dubbio, invece rivolto a quel collega non bolognese che per amore di colori sociali, nel giorno dell'accordo tra Tacopina e Guaraldi, rispolvera la teoria del fallimento pilotato e bisbiglia alle orecchie dei giocatori in esubero l'ipotesi che, trovato un accordo per la riduzione dell'ingaggio faraonico, provino a spillare denari ai milionari in arrivo. Per lui, una omanda secca: ci fai o ci sei?

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